Giovedì, 26 Novembre 2020 | Login

EMERGENZA CORONAVIRUS PER I LAVORATORI SOSPESI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI e ASSEGNI Caratteristiche generali degli ammortizzatori Decorrenza dal 23 febbraio 2020 (escluso Assegno artigiani, vedi retro). Causale unica: sospensione o riduzione dell’orario conseguente alla emergenza Covid-19. Beneficiari: lavoratori dipendenti già in forza al 23 febbraio 2020, indipendentemente dalla anzianità in azienda. Non devono aver obbligatoriamente consumato prima le ferie maturate. Trattamento economico: 80% della retribuzione con tetto massimo e contribuzione figurativa. CIGO Cassa Integrazione Ordinaria È per i lavoratori dipendenti dei settori Industria ed edilizia. Durata: fino al massimo di 9 settimane e comunque entro il mese di agosto 2020. Termini di presentazione domanda: entro quattro mesi da quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. Può essere anticipata dall’azienda. CIGO per imprese già in Cassa Integrazione Straordinaria e Contratto di Solidarietà La Cigo Covid-19 sospende e sostituisce la Cigs. È disponibile anche per i lavoratori che utilizzano la Cigs nell’ambito di un Contratto di Solidarietà. Assegno ordinario FIS Fondo Integrazione Salariale Per i lavoratori dipendenti del settore Terziario. Può essere anticipato dall’azienda. 1. Aziende che occupano dai 16 dipendenti in su Durata: fino al massimo di 9 settimane e comunque entro il mese di agosto 2020. Termini di presentazione domanda: entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. 2. Aziende che occupano da 6 a 15 dipendenti Fino ad oggi potevano richiedere solo l’Assegno di solidarietà, ora possono richiedere l’Assegno ordinario per causalità Covid-19. CIGO per imprese che hanno in corso Assegni di solidarietà La Cigo sospende e sostituisce l’Assegno di solidarietà pagato dal FIS. Covid-19 Covid-19 Covid-19 Covid-19 Covid-19 documento elaborato in data 25 marzo 2020 Il Decreto Cura Italia prevede specifici ammortizzatori sociali straordinari a sostegno del reddito dei lavoratori dipendenti sospesi dal lavoro a seguito della Emergenza Coronavirus. Questi ammortizzatori riguardano i lavoratori di tutte le tipologie contrattuali occupati in aziende di qualsiasi settore e dimensione. EMERGENZA CORONAVIRUS CIGD Cassa Integrazione in Deroga Ne possono beneficiare i lavoratori occupati in imprese private con meno di 6 dipendenti; in Veneto fino ad un massimo di 13 settimane. Può essere retroattiva a partire dal 23 febbraio 2020. È disponibile anche per chi lavora in aziende con più di 5 dipendenti che hanno esaurito il periodo di fruizione di tutti gli altri ammortizzatori. Copre anche le tipologie di lavoratori dipendenti che sono esclusi dagli ammortizzatori ordinari. È estesa al settore agricolo, della pesca e del Terzo Settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Vi accedono anche i datori di lavoro che siano appaltatori di opere o di servizi. Per i lavoratori del settore agricolo il trattamento per le ore di riduzione o sospensione delle attività è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola. Assegno per sospensione straordinaria per dipendenti dell’artigianato Il Fondo di Solidarietà Bilaterale Artigianato (FSBA) eroga l’Assegno con una copertura massima di 20 settimane. L’azienda deve richiedere l’avvio della procedura, successivamente va sottoscritto un verbale di accordo con l’organizzazione sindacale. È retroattivo dal 26 febbraio (domanda entro il 31 marzo 2020). Vale per tutti i lavoratori in forza prima del 26 febbraio 2020. TIS Trattamento Integrazione Salariale per i lavoratori in somministrazione Ai lavoratori in somministrazione è garantito il Trattamento di Integrazione Salariale (TIS). Vale sia per gli assunti a tempo determinato che indeterminato, apprendisti compresi. Il TIS è disponibile anche nel caso in cui l’azienda presso cui lavora il somministrato non ricorra agli ammortizzatori sociali per i propri dipendenti. Per beneficiare del TIS non è necessario avere una anzianità nel settore. Lavoratori domestici Il Decreto Cura Italia non prevede alcun ammortizzatore o altro sussidio per i lavoratori domestici, colf e badanti. Abbiamo chiesto al Governo e al Parlamento provvedimenti a favore anche di questa categoria di lavoratori. Covid-19 1° MASSIMALE per retribuzioni mensili lorde FINO A € 2.159,48 2° MASSIMALE per retribuzioni mensili lorde OLTRE € 2.159,48 indennità mensile lorda € 998,18 indennità mensile lorda € 1.199,72 indennità mensile netta* € 939,89 indennità mensile netta* € 1.129,66 Attenzione: L’indennità è comprensiva dei ratei di tredicesima e delle mensilità aggiuntive maturate durante il periodo di integrazione salariale *N.B.: al lordo delle trattenute fiscali Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Covid-19 Covid-19 Per informazioni ed assistenza puoi contattare la Federazione Sindacale Cisl che rappresenta i lavoratori del tuo settore e/o le RSU Cisl della tua azienda www.cislveneto.it Cassa Integrazione Guadagni - Massimali 2020

Scheda di sintesi, alla circolare Inps n.47 di ieri, che entra nel dettaglio dei punti sulla cassa integrazione.
Buona lettura a tutte/i e soprattutto Buona Domenica❤
#iorestoacasa

Roma, 27 marzo 2020 Prot. ESAT2023/CF/lt

Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori

POLITICHE DELL’ARTIGIANTO, COOPERAZIONE, ENERGIA, ISTRUZIONE, AMBIENTE, DIFESA DEL SUOLO, SVILUPPO DEL TERRITORIO, FONDI COMUNITARI, SALUTE E SICUREZZA

A TUTTE LE STRUTTURE

loro sedi

OGGETTO: Decalogo di interventi necessari per la tutela della salute e sicurezza degli occupati nelle aziende autorizzate alla prosecuzione dell’attività lavorativa.

Cari colleghi,

nelle ultime ore si è perfezionato, dopo un positivo – ancorché lungo – confronto tra Governo e Cgil, Cisl, Uil, l’elenco delle attività ammesse alla continuità produttiva (mediante revisione dell’allegato al DPCM del 22 marzo u.s.).

Da questo ne consegue, ora più che mai – seppur in continuità con quanto già prioritario nelle aziende operative, prima dell’ultima revisione degli elenchi – di procedere con l’applicazione di quanto definito nel Protocollo condiviso, del 14 marzo (e, in coerenza, con quanto definito nei Protocolli siglati, sulla stessa linea, dalle associazioni datoriali e organizzazioni sindacali di categoria).

In particolare, è fondamentale che in ogni contesto lavorativo venga adottato un Protocollo di sicurezza anti-contagio, nel quale dovranno essere evidenziati le scelte di natura organizzativo/gestionale, gli interventi e le misure di prevenzione che, valutati per ciascuna realtà lavorativa, dovranno essere posti in essere e perseguiti con rigore.

Come indicato nella Guida operativa (che abbiamo predisposto proprio per favorire e supportare l’attuazione di tale percorso nelle aziende – circolare del 23 marzo; prot. ESAT2020/CF/lt), le scelte che dovranno essere intraprese e, di conseguenza, la stesura del Protocollo di sicurezza anti-contagio, dovranno seguire una sequenzialità logica, sia per priorità di intervento che per garantire la maggior efficacia, in termini di assoluta tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, tenuto conto delle esigenze di natura produttiva e lavorativa.

A tale riguardo, in ogni realtà lavorativa (come previsto dal Protocollo condiviso del 14 marzo), dovrà essere costituito, specificatamente, il Comitato per la stesura, applicazione e verifica del Protocollo di sicurezza anti-contagio, che avrà il preciso compito di fare da promotore, regolatore, ma soprattutto, verificatore dell’adeguatezza e dell’applicazione delle scelte, misure e interventi individuati per l’attuale svolgimento delle attività lavorative, tenendo conto di tutte le esigenze di tutela, prevenzione e protezione, declinati nel rispetto delle specificità degli occupati (così come anche di tutte le figure esterne

Via Po 21, 00198 Roma
T +39 06 8473437 - 371 F+39 068473432
www.cisl.it Aderente alla CES e alla Confederazione

Internazionale dei Sindacati

!

all’azienda chiamate, per lo svolgimento dell’attività lavorativa, ad interagire con le figure interne).

Costituito il Comitato (nel quale dovranno, almeno, farne parte, considerata l’azione sui temi della tutela e prevenzione : il datore di lavoro, l’RSPP, il medico compente, ove già previsto, e l’RLS), si dovrà procedere, secondo un minimo decalogo di interventi a priorità sequenziale, con le scelte e le misure da attuare (All. 1).

A mero scopo di richiamo, in sintesi (rinviando per un’illustrazione più esaustiva alla Guida operativa), si individuano, qui di seguito, i seguenti dieci punti che dovranno (per quanto applicabili e coerenti con i diversi contesti lavorativi) essere realizzati :

1) INTERVENTI ORGANIZZATIVI PRIMARI

Verificare, tra tutte le attività previste all’interno dell’azienda (autorizzata alla prosecuzione della produzione/lavoro) se vi possono essere delle specifiche attività che possono essere comunque sospese o che possono essere svolte in modalità di lavoro agile (cd smart working);

  1. 2)  REGOLE PER ACCESSI/VARCHI E USCITE E SPAZI COMUNI – DISTANZA MINIMA GARANTITA

    Ri-organizzare tutti gli accessi/varchi/uscite e gli spazi comuni

    (mense, spogliatoi, marcatempo, distributori di alimenti...) in modo da

    non creare assembramenti e, prima di tutto, al fine di rispettare categoricamente, essendo tra le principali misure specifica di assoluta efficacia, la distanza di almeno un metro (e, dove possibile/ necessario, anche oltre il metro, in particolare se il rapporto tra persone deve avvenire frontalmente, a partire dai lavori svolti allo sportello, alle casse, in linea di produzione...);

  2. 3)  PULIZIAQUOTIDIANAEAFINETURNO

    Disporre, essendo considerata tra le principali misura di prevenzione, che vi sia la pulizia quotidiana in tutti gli ambienti di lavoro, di

!

transito e spazi comuni e la pulizia ad ogni fine turno delle attrezzature, strumentazione e distributori di alimenti;

4) SANIFICAZIONE PERIODICA

Disporre, essendo considerata tra le principali misura di prevenzione, che vi sia la sanificazione di tutti gli ambienti di lavoro, di transito e spazi comuni (con una tempistica da stabilire in ogni azienda) mediante l’utilizzo di prodotti specifici, a tale fine;

  1. 5)  VENTILAZIONE DEGLI SPAZI SANIFICATI

    Disporre, considerata la potenziale rischiosità degli effetti che dagli interventi di sanificazione potrebbero discendere per gli occupati (per pericolo di inalazione dei fumi esalati dai prodotti), la ventilazione adeguata di tutti gli ambienti di lavoro, di transito e spazi comuni nei quali viene svolta la sanificazione, arrivando, se necessario, anche a sospendere/modificare lo svolgimento delle attività;

  2. 6)  PRESIDI DI DETERGENZA IN CASO DI MANCATO LAVAGGIO CON ACQUA E SAPONE

    Installare presidi di detergenza nei diversi luoghi accesso/passaggio/ uscita e negli spazi comuni (mense, spogliatoi, marcatempo, distributori di alimenti...), favorendo, comunque prioritariamente il lavaggio delle mani con acqua e sapone e l’asciugatura con mezzi usa e getta (per i quali andrà prevista una modalità di smaltimento adeguata e non con raccoglitori aperti all’aria);

  3. 7)  PIANO DI INFORMAZIONE CAPILLARE, CHIARA E COMPRENSIBILE A TUTTI

    Predisporre un piano di informazione capillare, chiara, accessibile, visibile e in lingue diverse (in caso di popolazione lavorativa straniera), mediante affissione di cartellonistica e/o con consegna manuale

!

cartacea ai singoli lavoratori (così come anche per i fornitori, appaltatori, esterni...) in merito a tutte le procedure predisposte, in particolare per gli accessi, occupazione spazi comuni, distanza minima da garantire, regole di igiene...;

8) INFORMAZIONE E ADDESTRAMENTO DA ESPERTI PER I LAVORATORI

PRIVI DI FORMAZIONE

Garantire, individuando modalità alternative (quali affiancamento di personale esperto in azienda) interventi di informazione e addestramento per i lavoratori, prima di essere adibiti alla mansione, che ad oggi non possono svolgere i regolari percorsi formativi e/o di aggiornamento (specie quelli abilitanti allo svolgimento delle mansioni), al fine di non esporre tali lavoratori a rischio di infortunio o malattia professionale;

9) DPI COME SCELTA DI PREVENZIONE RESIDUALE E DISTRIBUZIONE ADEGUATA E SPECIFICA

Chiarendo e ricordando, come previsto dalla normativa specifica, che “i DPI devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro”, precisando che i DPI, quando non adeguati, non svolgono la funzione per la quale vengono consegnati, dovranno essere distribuiti DPI (non solo mascherine, ma se del caso, guanti, occhiali, visiere, indumenti....) garantendo, da parte del datore di lavoro, l’acquisto (sulla base delle reali disponibilità in commercio) di dispositivi di più adeguata protezione e qualità (ben considerando che ad es. le mascherine chirurgiche non garantiscono la protezione dell’utilizzatore dal contagio - fonte OMS - e il loro non essere sostituite/sterilizzate con giusta frequenza, può determinare effetti anche contrari e deleteri). Dovranno essere fornite indicazioni chiare e specifiche per l’utilizzo, lo smaltimento e manutenzione;

10)INTERVENTI ULTERIORI DI DETERRENZA

Potranno essere previsti interventi di deterrenza (concordandoli con il medico competente, se già precedentemente nominato in azienda),

!

quali il controllo della temperatura corporea delle persone in entrata,

per i quali andranno correttamente predisposti incarichi specifici per coloro che saranno adibiti a svolgere tale funzione, così come anche per gli incarichi specifici che dovranno essere stipulati per coloro che dovranno gestire gli accessi, sia dei fornitori che degli appaltatori e/o esterni.

Al fine di garantire l’attuazione di tali interventi nelle aziende, per le quali è stata prevista la prosecuzione dell’attività lavorativa, si chiede, a partire dai Coordinamenti regionali CISL di salute e sicurezza sul lavoro, ma anche dagli Organismi Paritetici regionali e/o provinciali e, se operativi (in modalità di lavoro in remoto), sui tavoli regionali, nei Coordinamenti salute e sicurezza, ex art.7 del DLGS 81/08 s.m., di sollecitare e monitorare l’attuazione delle indicazioni su richiamate, segnalando tempestivamente le situazione nelle quali vi è mancato rispetto.

In questo senso, il ruolo che potranno, come sempre, svolgere i nostri RLS (e RLST, nelle modalità consentite) nei luoghi di lavoro è preziosissimo e insostituibile.

Considerata la rilevanza di quanto qui, in sintesi, richiamato (caldeggiando prioritariamente la diffusione capillare della Guida operativa), chiediamo di diffondere al massimo le informazione contenute in questa circolare.

Cordiali saluti.

Il Segretario Confederale Angelo Colombini

Allegato 1

Sabato, 28 Marzo 2020 20:56

NOTA INFORMATIVA FISTEL-CISL

NOTA INFORMATIVA FISTEL-CISL

Nella giornata di ieri si è riunito in Videoconferenza l’Esecutivo Nazionale della Fistel-Cisl per fare il punto relativo all’emergenza ed alle problematiche sindacali in campo nell’intera Federazione.

Sulla necessità assoluta di modificare l’elenco delle aziende e strutture ancora in attività è apprezzata la scelta di aver ridotto l’elenco dei codici Ateco considerati essenziali ed aver messo in campo le prefetture ed i comitati di sicurezza da attivare concretamente su tutto il territorio.

Questione vitale lavorare per la sicurezza ed aver messo fuori dai rischi dell’epidemia a causa di lavoro, intere aree produttive e di servizio sia dell’industria che delle Telecomunicazioni.

Nel settore dello spettacolo e cinema, fermi ormai dalle prime norme emanate sono in corso quotidianamente e massicciamente ricorsi agli ammortizzatori sociali e protezioni alla tenuta occupazionale e del reddito necessarie con la certezza di applicazione ed anticipo economico dei trattamenti da parte delle imprese o enti, definiti nei verbali di consultazione che in quantità senza precedenti arrivano presso le nostre sedi.

La tutela delle aree più deboli per dimensione e per le tipologie di rapporto di lavoro precarie hanno strumenti ancora troppo limitati che vanno sostenuti maggiormente in termini di valore e di ampliamento a questi soggetti delle tutele.

Le Fondazioni Lirico Sinfoniche sulla base di impegni presi dalle strutture territoriali e soprattutto dalle Rappresentanze Sindacali interne Fistel, hanno sviluppato confronti continui per l’utilizzo di tutti gli strumenti contrattuali possibili e con determinazione nei fatti, con proposte come il “Lavoro Agile” utili per l’emergenza ma soprattutto per il futuro con responsabilità ed attenzione alla tutela dell’occupazione e del reddito chiedendo agli enti impegno e disponibilità a sperimentare soluzioni concrete. È un impegno sindacale sul campo, che se la politica intende rendere più esigibile e certo può certamente trovare soluzioni legislative di supporto, come pure sul tema del reddito considerando il bene primario della Cultura nel nostro Paese, formule e norme legislative utili al sostegno ed integrazione retributiva, in concorso con gli ammortizzatori sociali previsti.

Su tutti questi temi sarà incessante l’impegno sindacale a tutti i livelli per superare questa tragica emergenza e per dare sostegno forte alla voglia di futuro e di ripresa che non mancherà mai.

A tal proposito sono attive tutte le sedi della Fistel e della Cisl per tutte le tipologie di intervento ed informazione necessarie agli associati ed a tutti i lavoratori.

Roma 28 Marzo 2020

La Segreteria Nazionale Fistel-Cisl

FEDERAZIONE INFORMAZIONE SPETTACOLO E TELECOMUNICAZIONI Sede Nazionale – Via Salaria,83 – 00198 Roma - tel. 06-87979200 Telefax 06-87979296

Dl Cura Italia. Cgil e Cisl, sosteniamo emendamento per stop a portabilità

 

“Serve una pax sociale, no a competizione commerciale nel momento dell’emergenza”

 

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)- Slc Cgil e Fistel Cisl scendono in campo per sostenere l’emendamento al dl Cura Italia per lo stop alla portabilità del numero. “In questo momento cruciale per la vita del Paese a causa dell’emergenza coronavirus le risorse dei gruppi di tlc dovrebbero essere tutte concentrate a rafforzare servizi e reti, non alla competizione commerciale”, afferma Vito Vitale, segretario della Fistel Cisl. Sulla stessa scia, invocando una pax sociale è Fabrizio Solari, segretario della Slc Cgil: “Sulla scia del governo spagnolo che ha sospeso la portabilità delle linee fisse e mobili chiediamo che anche in Italia si adotti una simile soluzione. L’obiettivo è ridurre lo spostamento dei tecnici che fano le installazione nelle abitazioni e negli uffici e dei corrieri che consegnano le sim”. Nel testo dell’emendamento si prevede che “in considerazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, fino al termine dell'emergenza le imprese che svolgono attività di fornitura di reti e servizi di comunicazioni elettroniche non potranno realizzare compagne commerciali straordinarie di contrattazione di servizi di comunicazione elettroniche che richiedano la portabilità del numero, nella misura in cui ciò implichi la necessità degli utenti di spostarsi fisicamente verso i centri di attenzione al pubblico ovvero se ciò comporti l’intervento fisico di tecnici per mantenere la continuità del servizio in fase di migrazione tra Operatori diversi”. Inoltre “sono altresì sospese tutte le operazioni di portabilità di numeri fissi e mobili nonché la generazione di nuovi numeri che non siano in corso, salvo nel caso sia necessario all'attivazione di nuove connessioni”.

FEDERAZIONE INFORMAZIONE SPETTACOLO E TELECOMUNICAZIONI Sede Nazionale – Via Salaria,83 – 00198 Roma - tel. 06-87979200 Telefax 06-87979296 Roma 26 Marzo 2020 A tutte le Federazioni Regionali a tutte le Rsu/Rsa della FISTel CISL Oggetto: Nota di sintesi - Circolare Inps n. 45 del 25/03/2020 - Congedo per emergenza COVID-19 ed estensione permessi retribuiti di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/1992. Riportiamo in sintesi i contenuti della circolare Inps n. 45 del 25/03/2020, con il quale l’Istituto ha fornito le indicazioni per richiedere e fruire dei nuovi congedi e permessi, che consentono ai lavoratori di astenersi dall’attività lavorativa per prendersi cura, se genitore dei figli minori nel periodo di sospensione dell’attività scolastica o di un familiare disabile in situazione di gravità, approfondendo gli aspetti dei relativi indennizzi. Congedo da parte di genitori dipendenti del settore privato La frazionabilità del periodo è consentita solo a giornate intere e non in modalità oraria. Il computo delle giornate ed il pagamento dell’indennità avviene con le stesse modalità previste per il pagamento del congedo parentale. L’indennità pari al 50% della retribuzione viene calcolata secondo quanto previsto dall’articolo 23 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, ad eccezione del comma 2 del medesimo articolo: • 1. Agli effetti della determinazione della misura dell'indennità, per retribuzione s'intende la retribuzione media globale giornaliera del periodo di paga quadrisettimanale o mensile scaduto ed immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo di maternità. • 3. Concorrono a formare la retribuzione gli stessi elementi che vengono considerati agli effetti della determinazione delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria per le indennità economiche di malattia. • 4. Per retribuzione media globale giornaliera si intende l'importo che si ottiene dividendo per trenta l'importo totale della retribuzione del mese precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo. Qualora le lavoratrici non abbiano svolto l'intero periodo lavorativo mensile per sospensione del rapporto di lavoro con diritto alla conservazione del posto per interruzione del rapporto stesso o per recente assunzione si applica quanto previsto al comma 5, lettera c). • 5. Nei confronti delle operaie dei settori non agricoli, per retribuzione media globale giornaliera s'intende: a) nei casi in cui, o per contratto di lavoro o per la effettuazione di ore di lavoro straordinario, l'orario medio effettivamente praticato superi le otto ore FEDERAZIONE INFORMAZIONE SPETTACOLO E TELECOMUNICAZIONI Sede Nazionale – Via Salaria,83 – 00198 Roma - tel. 06-87979200 Telefax 06-87979296 giornaliere, l'importo che si ottiene dividendo l'ammontare complessivo degli emolumenti percepiti nel periodo di paga preso in considerazione per il numero dei giorni lavorati o comunque retribuiti; b) nei casi in cui, o per esigenze organizzative contingenti dell'azienda o per particolari ragioni di carattere personale della lavoratrice, l'orario medio effettivamente praticato risulti inferiore a quello previsto dal contratto di lavoro della categoria, l'importo che si ottiene dividendo l'ammontare complessivo degli emolumenti percepiti nel periodo di paga preso in considerazione per il numero delle ore di lavoro effettuato e moltiplicando il quoziente ottenuto per il numero delle ore giornaliere di lavoro previste dal contratto stesso. Nei casi in cui i contratti di lavoro prevedano, nell'àmbito di una settimana, un orario di lavoro identico per i primi cinque giorni della settimana e un orario ridotto per il sesto giorno, l'orario giornaliero è quello che si ottiene dividendo per sei il numero complessivo delle ore settimanali contrattualmente stabilite; c) in tutti gli altri casi, l'importo che si ottiene dividendo l'ammontare complessivo degli emolumenti percepiti nel periodo di paga preso in considerazione per il numero di giorni lavorati, o comunque retribuiti, risultanti dal periodo stesso. Estensione dei permessi retribuiti di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/1992 per i lavoratori dipendenti del settore privato Le 12 giornate di cui all’articolo 24 del decreto in esame, così come i tre giorni ordinariamente previsti dall’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/92, possono essere fruiti anche frazionandoli in ore. Ai fini della frazionabilità in ore delle ulteriori 12 giornate di permesso di cui alla norma in commento, restano fermi gli algoritmi di calcolo forniti nei messaggi n. 16866/2007 e n. 3114/2018 per la quantificazione del massimale orario dei 3 giorni ordinariamente previsti dall’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/92, sia in caso di lavoro a tempo pieno sia in caso di lavoro part-time. Di seguito l’algoritmo da utilizzare, da parte dei datori di lavoro, ai fini della quantificazione del massimale orario: • Lavoro a tempo pieno: (orario di lavoro medio settimanale/numero medio dei giorni lavorativi settimanali) x 12 = ore mensili fruibili. • Part time (orizzontale, verticale o misto): (orario medio settimanale teoricamente eseguibile dal lavoratore part time/numero medio dei giorni -o turni- lavorativi settimanali previsti per il tempo pieno) X 12. Si confermano, inoltre, le disposizioni vigenti in materia di fruizione dei permessi di cui all’articolo 33 della legge n. 104 del 1992, in particolare la possibilità di cumulare più FEDERAZIONE INFORMAZIONE SPETTACOLO E TELECOMUNICAZIONI Sede Nazionale – Via Salaria,83 – 00198 Roma - tel. 06-87979200 Telefax 06-87979296 permessi in capo allo stesso lavoratore. Analogamente il lavoratore disabile che assiste altro soggetto disabile, potrà cumulare, per i mesi di marzo e aprile 2020, i permessi a lui complessivamente spettanti (3+3+12) con lo stesso numero di giorni di permesso fruibili per l’assistenza all’altro familiare disabile (3+3+12). Le 12 giornate sono indennizzati allo stesso modo dei 3 giorni ordinariamente previsti dall’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/92: • I permessi fruiti a giorni saranno indennizzati sulla base della retribuzione effettivamente corrisposta (Circolare Inps 80/95 par. 4); • I permessi fruiti a ore (assimilati ai permessi per allattamento Inps Circolare Inps 162/93 punto 1, 8° capoverso) saranno indennizzati sulla base della retribuzione effettivamente corrisposta; • La Legge n.53/2000, introducendo modifiche all'art. 33 della legge n. 104/92, prevede che dal 28 marzo 2000 (data di entrata in vigore della legge) i permessi mensili goduti sono coperti da contribuzione figurativa ai fini del diritto alla pensione (anzianità contributiva), sia ai fini della misura della pensione (Circolare Inps n. 133/2000). La Segreteria Nazionale FISTel CISL

CGIL CISL UIL CGIL

Nazionale 00198 ROMA Corso d’Italia, 25 Telefono +39 0684761 CISL Nazionale 00198 ROMA Via Po, 21 Telefono +39 0684731 UIL Nazionale 00187 ROMA Via Lucullo, 6 Telefono +39 0647531 A tutte le strutture CGIL CISL UIL LL.SS. Coronavirus: Cgil Cisl Uil, intesa con Governo su attività essenziali ottimo risultato Roma, 25 marzo - Cgil, Cisl e Uil hanno concluso questa mattina uno stringente confronto con il Governo. E’ stato fatto un grande lavoro comune, ottenendo un ottimo risultato nella direzione di tutelare la salute di tutti i lavoratori e di tutti i cittadini. Abbiamo rivisitato l’elenco delle attività produttive indispensabili, in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici. E’stato tolto dall’elenco tutto ciò che non era essenziale, visto il momento difficile che stiamo vivendo. In tutte queste attività chi lavora dovrà essere dotato degli indispensabili dispositivi di protezione individuali e, in tutti i luoghi di lavoro, dovrà essere rigorosamente adottato il Protocollo sulla sicurezza raggiunto nei giorni scorsi a Palazzo Chigi. I prefetti dovranno coinvolgere le organizzazioni territoriali per la autocertificazione delle attività delle imprese che svolgono attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere essenziali. Il Ministro delle difesa si e’ impegnato a diminuire la produzione nel settore militare, salvaguardando solo le attività indispensabili. Il Ministro Patuanelli si è, inoltre, impegnato a incontrare specifici settori in cui sono emerse particolari difficoltà nell’attuazione del protocollo. Il governo si è inoltre impegnato a monitorare congiuntamente con il sindacato l’applicazione sia di quanto è stato concordato questa mattina, sia del Protocollo sulla sicurezza. I sindacati di categoria e territoriali e le Rsu vigileranno per la loro puntuale applicazione. Cgil, Cisl e Uil sono vicine a tutti coloro che con grande senso di responsabilità, mettendo anche a repentaglio la propria salute e la propria vita, stanno garantendo a tutta la comunità il mantenimento, in una situazione inedita e di emergenza, delle condizioni, per quanto possibile, normali di vita. A loro e a tutti coloro che lavorano vanno i nostri ringraziamenti e assicuriamo il nostro impegno per garantire il più possibile la salute e la sicurezza sul lavoro e nella vita quotidiana, anche nella prospettiva di ripresa e di ricostruzione che ci aspetta una volta sconfitto il covid-19

CGIL CISL UIL Maurizio Landini Annamaria Furlan Carmelo Barbagallo

Roma, 24 marzo 2020

Oggetto: Negoziato rinnovo del Contratto collettivo nazionale di Lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di telecomunicazione 

Rinvio incontro. Asstel e le Organizzazioni Sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, nel fare seguito alla precedente comunicazione del 10 marzo u.s., tenuto conto delle disposizioni adottate dalle Autorità per arginare la diffusione del contagio ritengono opportuno rinviare l’incontro previsto per il giorno 8 aprile 2020, alle ore 11 in Confindustria. Un nuovo incontro sarà tempestivamente riprogrammato non appena le condizioni legate alla attuale emergenza sanitaria lo consentiranno.

 

Assotelecomunicazioni-Asstel Slc-Cgil Fistel-Cisl Uilcom-Uil

Pagina 1 di 16

Associazione giovani CISL

 

NoiCisl

Cisl Nazionale

Cisl Nazionale

Delega per associarsi

Informativa privacy

UniSalute

Fistel Cisl Nazionale