Sabato, 26 Settembre 2020 | Login

EMERGENZA CORONAVIRUS PER I LAVORATORI SOSPESI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI e ASSEGNI Caratteristiche generali degli ammortizzatori Decorrenza dal 23 febbraio 2020 (escluso Assegno artigiani, vedi retro). Causale unica: sospensione o riduzione dell’orario conseguente alla emergenza Covid-19. Beneficiari: lavoratori dipendenti già in forza al 23 febbraio 2020, indipendentemente dalla anzianità in azienda. Non devono aver obbligatoriamente consumato prima le ferie maturate. Trattamento economico: 80% della retribuzione con tetto massimo e contribuzione figurativa. CIGO Cassa Integrazione Ordinaria È per i lavoratori dipendenti dei settori Industria ed edilizia. Durata: fino al massimo di 9 settimane e comunque entro il mese di agosto 2020. Termini di presentazione domanda: entro quattro mesi da quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. Può essere anticipata dall’azienda. CIGO per imprese già in Cassa Integrazione Straordinaria e Contratto di Solidarietà La Cigo Covid-19 sospende e sostituisce la Cigs. È disponibile anche per i lavoratori che utilizzano la Cigs nell’ambito di un Contratto di Solidarietà. Assegno ordinario FIS Fondo Integrazione Salariale Per i lavoratori dipendenti del settore Terziario. Può essere anticipato dall’azienda. 1. Aziende che occupano dai 16 dipendenti in su Durata: fino al massimo di 9 settimane e comunque entro il mese di agosto 2020. Termini di presentazione domanda: entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. 2. Aziende che occupano da 6 a 15 dipendenti Fino ad oggi potevano richiedere solo l’Assegno di solidarietà, ora possono richiedere l’Assegno ordinario per causalità Covid-19. CIGO per imprese che hanno in corso Assegni di solidarietà La Cigo sospende e sostituisce l’Assegno di solidarietà pagato dal FIS. Covid-19 Covid-19 Covid-19 Covid-19 Covid-19 documento elaborato in data 25 marzo 2020 Il Decreto Cura Italia prevede specifici ammortizzatori sociali straordinari a sostegno del reddito dei lavoratori dipendenti sospesi dal lavoro a seguito della Emergenza Coronavirus. Questi ammortizzatori riguardano i lavoratori di tutte le tipologie contrattuali occupati in aziende di qualsiasi settore e dimensione. EMERGENZA CORONAVIRUS CIGD Cassa Integrazione in Deroga Ne possono beneficiare i lavoratori occupati in imprese private con meno di 6 dipendenti; in Veneto fino ad un massimo di 13 settimane. Può essere retroattiva a partire dal 23 febbraio 2020. È disponibile anche per chi lavora in aziende con più di 5 dipendenti che hanno esaurito il periodo di fruizione di tutti gli altri ammortizzatori. Copre anche le tipologie di lavoratori dipendenti che sono esclusi dagli ammortizzatori ordinari. È estesa al settore agricolo, della pesca e del Terzo Settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Vi accedono anche i datori di lavoro che siano appaltatori di opere o di servizi. Per i lavoratori del settore agricolo il trattamento per le ore di riduzione o sospensione delle attività è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola. Assegno per sospensione straordinaria per dipendenti dell’artigianato Il Fondo di Solidarietà Bilaterale Artigianato (FSBA) eroga l’Assegno con una copertura massima di 20 settimane. L’azienda deve richiedere l’avvio della procedura, successivamente va sottoscritto un verbale di accordo con l’organizzazione sindacale. È retroattivo dal 26 febbraio (domanda entro il 31 marzo 2020). Vale per tutti i lavoratori in forza prima del 26 febbraio 2020. TIS Trattamento Integrazione Salariale per i lavoratori in somministrazione Ai lavoratori in somministrazione è garantito il Trattamento di Integrazione Salariale (TIS). Vale sia per gli assunti a tempo determinato che indeterminato, apprendisti compresi. Il TIS è disponibile anche nel caso in cui l’azienda presso cui lavora il somministrato non ricorra agli ammortizzatori sociali per i propri dipendenti. Per beneficiare del TIS non è necessario avere una anzianità nel settore. Lavoratori domestici Il Decreto Cura Italia non prevede alcun ammortizzatore o altro sussidio per i lavoratori domestici, colf e badanti. Abbiamo chiesto al Governo e al Parlamento provvedimenti a favore anche di questa categoria di lavoratori. Covid-19 1° MASSIMALE per retribuzioni mensili lorde FINO A € 2.159,48 2° MASSIMALE per retribuzioni mensili lorde OLTRE € 2.159,48 indennità mensile lorda € 998,18 indennità mensile lorda € 1.199,72 indennità mensile netta* € 939,89 indennità mensile netta* € 1.129,66 Attenzione: L’indennità è comprensiva dei ratei di tredicesima e delle mensilità aggiuntive maturate durante il periodo di integrazione salariale *N.B.: al lordo delle trattenute fiscali Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Covid-19 Covid-19 Per informazioni ed assistenza puoi contattare la Federazione Sindacale Cisl che rappresenta i lavoratori del tuo settore e/o le RSU Cisl della tua azienda www.cislveneto.it Cassa Integrazione Guadagni - Massimali 2020

Scheda di sintesi, alla circolare Inps n.47 di ieri, che entra nel dettaglio dei punti sulla cassa integrazione.
Buona lettura a tutte/i e soprattutto Buona Domenica❤
#iorestoacasa

Roma, 27 marzo 2020 Prot. ESAT2023/CF/lt

Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori

POLITICHE DELL’ARTIGIANTO, COOPERAZIONE, ENERGIA, ISTRUZIONE, AMBIENTE, DIFESA DEL SUOLO, SVILUPPO DEL TERRITORIO, FONDI COMUNITARI, SALUTE E SICUREZZA

A TUTTE LE STRUTTURE

loro sedi

OGGETTO: Decalogo di interventi necessari per la tutela della salute e sicurezza degli occupati nelle aziende autorizzate alla prosecuzione dell’attività lavorativa.

Cari colleghi,

nelle ultime ore si è perfezionato, dopo un positivo – ancorché lungo – confronto tra Governo e Cgil, Cisl, Uil, l’elenco delle attività ammesse alla continuità produttiva (mediante revisione dell’allegato al DPCM del 22 marzo u.s.).

Da questo ne consegue, ora più che mai – seppur in continuità con quanto già prioritario nelle aziende operative, prima dell’ultima revisione degli elenchi – di procedere con l’applicazione di quanto definito nel Protocollo condiviso, del 14 marzo (e, in coerenza, con quanto definito nei Protocolli siglati, sulla stessa linea, dalle associazioni datoriali e organizzazioni sindacali di categoria).

In particolare, è fondamentale che in ogni contesto lavorativo venga adottato un Protocollo di sicurezza anti-contagio, nel quale dovranno essere evidenziati le scelte di natura organizzativo/gestionale, gli interventi e le misure di prevenzione che, valutati per ciascuna realtà lavorativa, dovranno essere posti in essere e perseguiti con rigore.

Come indicato nella Guida operativa (che abbiamo predisposto proprio per favorire e supportare l’attuazione di tale percorso nelle aziende – circolare del 23 marzo; prot. ESAT2020/CF/lt), le scelte che dovranno essere intraprese e, di conseguenza, la stesura del Protocollo di sicurezza anti-contagio, dovranno seguire una sequenzialità logica, sia per priorità di intervento che per garantire la maggior efficacia, in termini di assoluta tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, tenuto conto delle esigenze di natura produttiva e lavorativa.

A tale riguardo, in ogni realtà lavorativa (come previsto dal Protocollo condiviso del 14 marzo), dovrà essere costituito, specificatamente, il Comitato per la stesura, applicazione e verifica del Protocollo di sicurezza anti-contagio, che avrà il preciso compito di fare da promotore, regolatore, ma soprattutto, verificatore dell’adeguatezza e dell’applicazione delle scelte, misure e interventi individuati per l’attuale svolgimento delle attività lavorative, tenendo conto di tutte le esigenze di tutela, prevenzione e protezione, declinati nel rispetto delle specificità degli occupati (così come anche di tutte le figure esterne

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Internazionale dei Sindacati

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all’azienda chiamate, per lo svolgimento dell’attività lavorativa, ad interagire con le figure interne).

Costituito il Comitato (nel quale dovranno, almeno, farne parte, considerata l’azione sui temi della tutela e prevenzione : il datore di lavoro, l’RSPP, il medico compente, ove già previsto, e l’RLS), si dovrà procedere, secondo un minimo decalogo di interventi a priorità sequenziale, con le scelte e le misure da attuare (All. 1).

A mero scopo di richiamo, in sintesi (rinviando per un’illustrazione più esaustiva alla Guida operativa), si individuano, qui di seguito, i seguenti dieci punti che dovranno (per quanto applicabili e coerenti con i diversi contesti lavorativi) essere realizzati :

1) INTERVENTI ORGANIZZATIVI PRIMARI

Verificare, tra tutte le attività previste all’interno dell’azienda (autorizzata alla prosecuzione della produzione/lavoro) se vi possono essere delle specifiche attività che possono essere comunque sospese o che possono essere svolte in modalità di lavoro agile (cd smart working);

  1. 2)  REGOLE PER ACCESSI/VARCHI E USCITE E SPAZI COMUNI – DISTANZA MINIMA GARANTITA

    Ri-organizzare tutti gli accessi/varchi/uscite e gli spazi comuni

    (mense, spogliatoi, marcatempo, distributori di alimenti...) in modo da

    non creare assembramenti e, prima di tutto, al fine di rispettare categoricamente, essendo tra le principali misure specifica di assoluta efficacia, la distanza di almeno un metro (e, dove possibile/ necessario, anche oltre il metro, in particolare se il rapporto tra persone deve avvenire frontalmente, a partire dai lavori svolti allo sportello, alle casse, in linea di produzione...);

  2. 3)  PULIZIAQUOTIDIANAEAFINETURNO

    Disporre, essendo considerata tra le principali misura di prevenzione, che vi sia la pulizia quotidiana in tutti gli ambienti di lavoro, di

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transito e spazi comuni e la pulizia ad ogni fine turno delle attrezzature, strumentazione e distributori di alimenti;

4) SANIFICAZIONE PERIODICA

Disporre, essendo considerata tra le principali misura di prevenzione, che vi sia la sanificazione di tutti gli ambienti di lavoro, di transito e spazi comuni (con una tempistica da stabilire in ogni azienda) mediante l’utilizzo di prodotti specifici, a tale fine;

  1. 5)  VENTILAZIONE DEGLI SPAZI SANIFICATI

    Disporre, considerata la potenziale rischiosità degli effetti che dagli interventi di sanificazione potrebbero discendere per gli occupati (per pericolo di inalazione dei fumi esalati dai prodotti), la ventilazione adeguata di tutti gli ambienti di lavoro, di transito e spazi comuni nei quali viene svolta la sanificazione, arrivando, se necessario, anche a sospendere/modificare lo svolgimento delle attività;

  2. 6)  PRESIDI DI DETERGENZA IN CASO DI MANCATO LAVAGGIO CON ACQUA E SAPONE

    Installare presidi di detergenza nei diversi luoghi accesso/passaggio/ uscita e negli spazi comuni (mense, spogliatoi, marcatempo, distributori di alimenti...), favorendo, comunque prioritariamente il lavaggio delle mani con acqua e sapone e l’asciugatura con mezzi usa e getta (per i quali andrà prevista una modalità di smaltimento adeguata e non con raccoglitori aperti all’aria);

  3. 7)  PIANO DI INFORMAZIONE CAPILLARE, CHIARA E COMPRENSIBILE A TUTTI

    Predisporre un piano di informazione capillare, chiara, accessibile, visibile e in lingue diverse (in caso di popolazione lavorativa straniera), mediante affissione di cartellonistica e/o con consegna manuale

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cartacea ai singoli lavoratori (così come anche per i fornitori, appaltatori, esterni...) in merito a tutte le procedure predisposte, in particolare per gli accessi, occupazione spazi comuni, distanza minima da garantire, regole di igiene...;

8) INFORMAZIONE E ADDESTRAMENTO DA ESPERTI PER I LAVORATORI

PRIVI DI FORMAZIONE

Garantire, individuando modalità alternative (quali affiancamento di personale esperto in azienda) interventi di informazione e addestramento per i lavoratori, prima di essere adibiti alla mansione, che ad oggi non possono svolgere i regolari percorsi formativi e/o di aggiornamento (specie quelli abilitanti allo svolgimento delle mansioni), al fine di non esporre tali lavoratori a rischio di infortunio o malattia professionale;

9) DPI COME SCELTA DI PREVENZIONE RESIDUALE E DISTRIBUZIONE ADEGUATA E SPECIFICA

Chiarendo e ricordando, come previsto dalla normativa specifica, che “i DPI devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro”, precisando che i DPI, quando non adeguati, non svolgono la funzione per la quale vengono consegnati, dovranno essere distribuiti DPI (non solo mascherine, ma se del caso, guanti, occhiali, visiere, indumenti....) garantendo, da parte del datore di lavoro, l’acquisto (sulla base delle reali disponibilità in commercio) di dispositivi di più adeguata protezione e qualità (ben considerando che ad es. le mascherine chirurgiche non garantiscono la protezione dell’utilizzatore dal contagio - fonte OMS - e il loro non essere sostituite/sterilizzate con giusta frequenza, può determinare effetti anche contrari e deleteri). Dovranno essere fornite indicazioni chiare e specifiche per l’utilizzo, lo smaltimento e manutenzione;

10)INTERVENTI ULTERIORI DI DETERRENZA

Potranno essere previsti interventi di deterrenza (concordandoli con il medico competente, se già precedentemente nominato in azienda),

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quali il controllo della temperatura corporea delle persone in entrata,

per i quali andranno correttamente predisposti incarichi specifici per coloro che saranno adibiti a svolgere tale funzione, così come anche per gli incarichi specifici che dovranno essere stipulati per coloro che dovranno gestire gli accessi, sia dei fornitori che degli appaltatori e/o esterni.

Al fine di garantire l’attuazione di tali interventi nelle aziende, per le quali è stata prevista la prosecuzione dell’attività lavorativa, si chiede, a partire dai Coordinamenti regionali CISL di salute e sicurezza sul lavoro, ma anche dagli Organismi Paritetici regionali e/o provinciali e, se operativi (in modalità di lavoro in remoto), sui tavoli regionali, nei Coordinamenti salute e sicurezza, ex art.7 del DLGS 81/08 s.m., di sollecitare e monitorare l’attuazione delle indicazioni su richiamate, segnalando tempestivamente le situazione nelle quali vi è mancato rispetto.

In questo senso, il ruolo che potranno, come sempre, svolgere i nostri RLS (e RLST, nelle modalità consentite) nei luoghi di lavoro è preziosissimo e insostituibile.

Considerata la rilevanza di quanto qui, in sintesi, richiamato (caldeggiando prioritariamente la diffusione capillare della Guida operativa), chiediamo di diffondere al massimo le informazione contenute in questa circolare.

Cordiali saluti.

Il Segretario Confederale Angelo Colombini

Allegato 1

Sabato, 28 Marzo 2020 20:56

NOTA INFORMATIVA FISTEL-CISL

NOTA INFORMATIVA FISTEL-CISL

Nella giornata di ieri si è riunito in Videoconferenza l’Esecutivo Nazionale della Fistel-Cisl per fare il punto relativo all’emergenza ed alle problematiche sindacali in campo nell’intera Federazione.

Sulla necessità assoluta di modificare l’elenco delle aziende e strutture ancora in attività è apprezzata la scelta di aver ridotto l’elenco dei codici Ateco considerati essenziali ed aver messo in campo le prefetture ed i comitati di sicurezza da attivare concretamente su tutto il territorio.

Questione vitale lavorare per la sicurezza ed aver messo fuori dai rischi dell’epidemia a causa di lavoro, intere aree produttive e di servizio sia dell’industria che delle Telecomunicazioni.

Nel settore dello spettacolo e cinema, fermi ormai dalle prime norme emanate sono in corso quotidianamente e massicciamente ricorsi agli ammortizzatori sociali e protezioni alla tenuta occupazionale e del reddito necessarie con la certezza di applicazione ed anticipo economico dei trattamenti da parte delle imprese o enti, definiti nei verbali di consultazione che in quantità senza precedenti arrivano presso le nostre sedi.

La tutela delle aree più deboli per dimensione e per le tipologie di rapporto di lavoro precarie hanno strumenti ancora troppo limitati che vanno sostenuti maggiormente in termini di valore e di ampliamento a questi soggetti delle tutele.

Le Fondazioni Lirico Sinfoniche sulla base di impegni presi dalle strutture territoriali e soprattutto dalle Rappresentanze Sindacali interne Fistel, hanno sviluppato confronti continui per l’utilizzo di tutti gli strumenti contrattuali possibili e con determinazione nei fatti, con proposte come il “Lavoro Agile” utili per l’emergenza ma soprattutto per il futuro con responsabilità ed attenzione alla tutela dell’occupazione e del reddito chiedendo agli enti impegno e disponibilità a sperimentare soluzioni concrete. È un impegno sindacale sul campo, che se la politica intende rendere più esigibile e certo può certamente trovare soluzioni legislative di supporto, come pure sul tema del reddito considerando il bene primario della Cultura nel nostro Paese, formule e norme legislative utili al sostegno ed integrazione retributiva, in concorso con gli ammortizzatori sociali previsti.

Su tutti questi temi sarà incessante l’impegno sindacale a tutti i livelli per superare questa tragica emergenza e per dare sostegno forte alla voglia di futuro e di ripresa che non mancherà mai.

A tal proposito sono attive tutte le sedi della Fistel e della Cisl per tutte le tipologie di intervento ed informazione necessarie agli associati ed a tutti i lavoratori.

Roma 28 Marzo 2020

La Segreteria Nazionale Fistel-Cisl

FEDERAZIONE INFORMAZIONE SPETTACOLO E TELECOMUNICAZIONI Sede Nazionale – Via Salaria,83 – 00198 Roma - tel. 06-87979200 Telefax 06-87979296

Dl Cura Italia. Cgil e Cisl, sosteniamo emendamento per stop a portabilità

 

“Serve una pax sociale, no a competizione commerciale nel momento dell’emergenza”

 

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)- Slc Cgil e Fistel Cisl scendono in campo per sostenere l’emendamento al dl Cura Italia per lo stop alla portabilità del numero. “In questo momento cruciale per la vita del Paese a causa dell’emergenza coronavirus le risorse dei gruppi di tlc dovrebbero essere tutte concentrate a rafforzare servizi e reti, non alla competizione commerciale”, afferma Vito Vitale, segretario della Fistel Cisl. Sulla stessa scia, invocando una pax sociale è Fabrizio Solari, segretario della Slc Cgil: “Sulla scia del governo spagnolo che ha sospeso la portabilità delle linee fisse e mobili chiediamo che anche in Italia si adotti una simile soluzione. L’obiettivo è ridurre lo spostamento dei tecnici che fano le installazione nelle abitazioni e negli uffici e dei corrieri che consegnano le sim”. Nel testo dell’emendamento si prevede che “in considerazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, fino al termine dell'emergenza le imprese che svolgono attività di fornitura di reti e servizi di comunicazioni elettroniche non potranno realizzare compagne commerciali straordinarie di contrattazione di servizi di comunicazione elettroniche che richiedano la portabilità del numero, nella misura in cui ciò implichi la necessità degli utenti di spostarsi fisicamente verso i centri di attenzione al pubblico ovvero se ciò comporti l’intervento fisico di tecnici per mantenere la continuità del servizio in fase di migrazione tra Operatori diversi”. Inoltre “sono altresì sospese tutte le operazioni di portabilità di numeri fissi e mobili nonché la generazione di nuovi numeri che non siano in corso, salvo nel caso sia necessario all'attivazione di nuove connessioni”.

FEDERAZIONE INFORMAZIONE SPETTACOLO E TELECOMUNICAZIONI Sede Nazionale – Via Salaria,83 – 00198 Roma - tel. 06-87979200 Telefax 06-87979296 Roma 26 Marzo 2020 A tutte le Federazioni Regionali a tutte le Rsu/Rsa della FISTel CISL Oggetto: Nota di sintesi - Circolare Inps n. 45 del 25/03/2020 - Congedo per emergenza COVID-19 ed estensione permessi retribuiti di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/1992. Riportiamo in sintesi i contenuti della circolare Inps n. 45 del 25/03/2020, con il quale l’Istituto ha fornito le indicazioni per richiedere e fruire dei nuovi congedi e permessi, che consentono ai lavoratori di astenersi dall’attività lavorativa per prendersi cura, se genitore dei figli minori nel periodo di sospensione dell’attività scolastica o di un familiare disabile in situazione di gravità, approfondendo gli aspetti dei relativi indennizzi. Congedo da parte di genitori dipendenti del settore privato La frazionabilità del periodo è consentita solo a giornate intere e non in modalità oraria. Il computo delle giornate ed il pagamento dell’indennità avviene con le stesse modalità previste per il pagamento del congedo parentale. L’indennità pari al 50% della retribuzione viene calcolata secondo quanto previsto dall’articolo 23 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, ad eccezione del comma 2 del medesimo articolo: • 1. Agli effetti della determinazione della misura dell'indennità, per retribuzione s'intende la retribuzione media globale giornaliera del periodo di paga quadrisettimanale o mensile scaduto ed immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo di maternità. • 3. Concorrono a formare la retribuzione gli stessi elementi che vengono considerati agli effetti della determinazione delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria per le indennità economiche di malattia. • 4. Per retribuzione media globale giornaliera si intende l'importo che si ottiene dividendo per trenta l'importo totale della retribuzione del mese precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo. Qualora le lavoratrici non abbiano svolto l'intero periodo lavorativo mensile per sospensione del rapporto di lavoro con diritto alla conservazione del posto per interruzione del rapporto stesso o per recente assunzione si applica quanto previsto al comma 5, lettera c). • 5. Nei confronti delle operaie dei settori non agricoli, per retribuzione media globale giornaliera s'intende: a) nei casi in cui, o per contratto di lavoro o per la effettuazione di ore di lavoro straordinario, l'orario medio effettivamente praticato superi le otto ore FEDERAZIONE INFORMAZIONE SPETTACOLO E TELECOMUNICAZIONI Sede Nazionale – Via Salaria,83 – 00198 Roma - tel. 06-87979200 Telefax 06-87979296 giornaliere, l'importo che si ottiene dividendo l'ammontare complessivo degli emolumenti percepiti nel periodo di paga preso in considerazione per il numero dei giorni lavorati o comunque retribuiti; b) nei casi in cui, o per esigenze organizzative contingenti dell'azienda o per particolari ragioni di carattere personale della lavoratrice, l'orario medio effettivamente praticato risulti inferiore a quello previsto dal contratto di lavoro della categoria, l'importo che si ottiene dividendo l'ammontare complessivo degli emolumenti percepiti nel periodo di paga preso in considerazione per il numero delle ore di lavoro effettuato e moltiplicando il quoziente ottenuto per il numero delle ore giornaliere di lavoro previste dal contratto stesso. Nei casi in cui i contratti di lavoro prevedano, nell'àmbito di una settimana, un orario di lavoro identico per i primi cinque giorni della settimana e un orario ridotto per il sesto giorno, l'orario giornaliero è quello che si ottiene dividendo per sei il numero complessivo delle ore settimanali contrattualmente stabilite; c) in tutti gli altri casi, l'importo che si ottiene dividendo l'ammontare complessivo degli emolumenti percepiti nel periodo di paga preso in considerazione per il numero di giorni lavorati, o comunque retribuiti, risultanti dal periodo stesso. Estensione dei permessi retribuiti di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/1992 per i lavoratori dipendenti del settore privato Le 12 giornate di cui all’articolo 24 del decreto in esame, così come i tre giorni ordinariamente previsti dall’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/92, possono essere fruiti anche frazionandoli in ore. Ai fini della frazionabilità in ore delle ulteriori 12 giornate di permesso di cui alla norma in commento, restano fermi gli algoritmi di calcolo forniti nei messaggi n. 16866/2007 e n. 3114/2018 per la quantificazione del massimale orario dei 3 giorni ordinariamente previsti dall’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/92, sia in caso di lavoro a tempo pieno sia in caso di lavoro part-time. Di seguito l’algoritmo da utilizzare, da parte dei datori di lavoro, ai fini della quantificazione del massimale orario: • Lavoro a tempo pieno: (orario di lavoro medio settimanale/numero medio dei giorni lavorativi settimanali) x 12 = ore mensili fruibili. • Part time (orizzontale, verticale o misto): (orario medio settimanale teoricamente eseguibile dal lavoratore part time/numero medio dei giorni -o turni- lavorativi settimanali previsti per il tempo pieno) X 12. Si confermano, inoltre, le disposizioni vigenti in materia di fruizione dei permessi di cui all’articolo 33 della legge n. 104 del 1992, in particolare la possibilità di cumulare più FEDERAZIONE INFORMAZIONE SPETTACOLO E TELECOMUNICAZIONI Sede Nazionale – Via Salaria,83 – 00198 Roma - tel. 06-87979200 Telefax 06-87979296 permessi in capo allo stesso lavoratore. Analogamente il lavoratore disabile che assiste altro soggetto disabile, potrà cumulare, per i mesi di marzo e aprile 2020, i permessi a lui complessivamente spettanti (3+3+12) con lo stesso numero di giorni di permesso fruibili per l’assistenza all’altro familiare disabile (3+3+12). Le 12 giornate sono indennizzati allo stesso modo dei 3 giorni ordinariamente previsti dall’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/92: • I permessi fruiti a giorni saranno indennizzati sulla base della retribuzione effettivamente corrisposta (Circolare Inps 80/95 par. 4); • I permessi fruiti a ore (assimilati ai permessi per allattamento Inps Circolare Inps 162/93 punto 1, 8° capoverso) saranno indennizzati sulla base della retribuzione effettivamente corrisposta; • La Legge n.53/2000, introducendo modifiche all'art. 33 della legge n. 104/92, prevede che dal 28 marzo 2000 (data di entrata in vigore della legge) i permessi mensili goduti sono coperti da contribuzione figurativa ai fini del diritto alla pensione (anzianità contributiva), sia ai fini della misura della pensione (Circolare Inps n. 133/2000). La Segreteria Nazionale FISTel CISL

CGIL CISL UIL CGIL

Nazionale 00198 ROMA Corso d’Italia, 25 Telefono +39 0684761 CISL Nazionale 00198 ROMA Via Po, 21 Telefono +39 0684731 UIL Nazionale 00187 ROMA Via Lucullo, 6 Telefono +39 0647531 A tutte le strutture CGIL CISL UIL LL.SS. Coronavirus: Cgil Cisl Uil, intesa con Governo su attività essenziali ottimo risultato Roma, 25 marzo - Cgil, Cisl e Uil hanno concluso questa mattina uno stringente confronto con il Governo. E’ stato fatto un grande lavoro comune, ottenendo un ottimo risultato nella direzione di tutelare la salute di tutti i lavoratori e di tutti i cittadini. Abbiamo rivisitato l’elenco delle attività produttive indispensabili, in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici. E’stato tolto dall’elenco tutto ciò che non era essenziale, visto il momento difficile che stiamo vivendo. In tutte queste attività chi lavora dovrà essere dotato degli indispensabili dispositivi di protezione individuali e, in tutti i luoghi di lavoro, dovrà essere rigorosamente adottato il Protocollo sulla sicurezza raggiunto nei giorni scorsi a Palazzo Chigi. I prefetti dovranno coinvolgere le organizzazioni territoriali per la autocertificazione delle attività delle imprese che svolgono attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere essenziali. Il Ministro delle difesa si e’ impegnato a diminuire la produzione nel settore militare, salvaguardando solo le attività indispensabili. Il Ministro Patuanelli si è, inoltre, impegnato a incontrare specifici settori in cui sono emerse particolari difficoltà nell’attuazione del protocollo. Il governo si è inoltre impegnato a monitorare congiuntamente con il sindacato l’applicazione sia di quanto è stato concordato questa mattina, sia del Protocollo sulla sicurezza. I sindacati di categoria e territoriali e le Rsu vigileranno per la loro puntuale applicazione. Cgil, Cisl e Uil sono vicine a tutti coloro che con grande senso di responsabilità, mettendo anche a repentaglio la propria salute e la propria vita, stanno garantendo a tutta la comunità il mantenimento, in una situazione inedita e di emergenza, delle condizioni, per quanto possibile, normali di vita. A loro e a tutti coloro che lavorano vanno i nostri ringraziamenti e assicuriamo il nostro impegno per garantire il più possibile la salute e la sicurezza sul lavoro e nella vita quotidiana, anche nella prospettiva di ripresa e di ricostruzione che ci aspetta una volta sconfitto il covid-19

CGIL CISL UIL Maurizio Landini Annamaria Furlan Carmelo Barbagallo

Roma, 24 marzo 2020

Oggetto: Negoziato rinnovo del Contratto collettivo nazionale di Lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di telecomunicazione 

Rinvio incontro. Asstel e le Organizzazioni Sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, nel fare seguito alla precedente comunicazione del 10 marzo u.s., tenuto conto delle disposizioni adottate dalle Autorità per arginare la diffusione del contagio ritengono opportuno rinviare l’incontro previsto per il giorno 8 aprile 2020, alle ore 11 in Confindustria. Un nuovo incontro sarà tempestivamente riprogrammato non appena le condizioni legate alla attuale emergenza sanitaria lo consentiranno.

 

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Roma, lì Patronato INAS - Sede Centrale: 00198 Roma – Viale Regina Margherita 83/D – Tel. 0684438.1 – Fax 0684438222-314 Cod. Fisc. 07117601000 – Pers. Giurid. Registr. Trib. Roma n° 2264 del 3-08-94 DLCPS 29 Luglio 1947 – N 804 D M 8 Marzo 1950 LINEA DI PRODOTTO PREVIDENZA VP Ns/Rif. N° Vs/Rif. N° Oggetto: DL 18/2020 – chiarimenti Ministero del Lavoro e messaggio Inps su congedo parentale e permessi L. 104/92 Facciamo seguito al nostro messaggio n. 44 del 18 marzo scorso, di commento al DL 18 del 17 marzo 2020, per riportare i contenuti del messaggio n. 2181 del 20 marzo 2020, con il quale l’Inps ha fornito alcune prime indicazioni schematiche ed operative per richiedere e fruire dei nuovi congedi e permessi, che consentono ai lavoratori di astenersi dall’attività lavorativa per prendersi cura di un familiare disabile in situazione di gravità o, se genitori, dei figli minori nel periodo di sospensione dell’attività scolastica. Inoltre, cogliamo l’occasione per dare informazione di alcune importanti indicazioni esplicative fornite dal Ministero del lavoro con apposita Circolare del 24 marzo 2020. 1) Congedi Covid – 19 (Congedi parentali straordinari) E’ un congedo parentale straordinario della durata massima di 15 giorni fruibili, in modo alternato, da uno solo dei genitori lavoratori per nucleo familiare, per periodi dal 5 marzo al 3 aprile 2020. I congedi qui elencati in dettaglio si applicano ai figli adottivi, in affidamento o collocamento temporaneo, fino ai 12 anni di età. Non è chiaro se, in presenza di più di un figlio fino a 12 anni di età, il congedo parentale straordinario possa essere utilizzato per ogni figlio o una sola volta per il nucleo familiare. Né è chiaro se il nuovo congedo parentale possa essere utilizzato per metà giornata e, laddove gli accordi lo hanno previsto per il congedo parentale ordinario, anche frazionato ad ore. In attesa di specifiche indicazioni e sulla base del testo del DL attualmente vigente, riteniamo che il computo dei giorni del congedo parentale straordinario avvenga secondo le consuete modalità tipiche del congedo parentale ordinario. Pertanto, se il lavoratore, dopo un periodo di congedo, non rientra al lavoro, anche in modalità di lavoro agile, ai fini del raggiungimento dei 15 giorni vanno considerati anche i giorni festivi, i sabati e le domeniche. I beneficiari sono i genitori lavoratori, ed in particolare: a) Lavoratori dipendenti privati, vale a dire:  Genitori con figli che hanno fino a 12 anni di età, con indennità pari al 50 per cento della retribuzione e riconoscimento della contribuzione figurativa.  Genitori con figli dai 12 ai 16 anni: possono assentarsi dal lavoro per il medesimo periodo (15 giorni) senza alcuna indennità e senza copertura figurativa.  Genitori di figli con handicap in situazione di gravità senza limiti di età, anche al di sopra dei 12/16 anni, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. Anche a tale congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione e la contribuzione figurativa.  Genitori che hanno terminato la fruizione massima individuale e di coppia prevista dalla normativa sui congedi parentali, con le indennità previste in base all’età del figlio per il quale è richiesto uno dei congedi Covid. Presentazione della domanda: Si esaminano qui di seguito varie possibili casistiche:  Genitori che hanno già presentato richiesta di congedo e, alla data del 5 marzo, hanno già fruito o in corso un periodo di congedo parentale “ordinario”: tali lavoratori non devono presentare una nuova domanda. I giorni di congedo parentale (e non altri) saranno convertiti d’ufficio dall’INPS nel nuovo congedo. Ciò significa che, dall’entrata in vigore del DL 18, non possono essere presentate domande di congedo per recuperare retroattivamente giorni di assenza dal lavoro ad altro titolo (per esempio, ferie, aspettativa non retribuita, ecc), sebbene ricadenti all’interno del periodo di sospensione dell’attività scolastica, cioè dal 5 marzo al 3 aprile 2020.  I genitori di figli con handicap in situazione di gravità che hanno già fatto richiesta e, alla data del 5 marzo, hanno in corso di fruizione periodi di congedo parentale prolungato (art 33, D.Lgs. n. 151/2001) non devono presentare domanda. Anche tali periodi sono convertiti d’ufficio dall’Istituto di previdenza nel congedo Covid-19, con diritto alla relativa indennità del 50% della retribuzione.  I genitori che finora non hanno fruito di congedi, che intendono usufruire del nuovo Congedo Covid-19 e che hanno i requisiti di accesso ai congedi parentali “ordinari”, possono presentare fin d’ora domanda al proprio datore di lavoro ed all’INPS, utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso.  I genitori di figli maggiori di 12 anni portatori di handicap grave, che non abbiano in corso di fruizione un periodo di congedo parentale prolungato, possono fruire del congedo Covid, ma dovranno presentare apposita domanda e nel caso in cui la fruizione fosse precedente alla data della domanda medesima, potranno farlo anche con data retroattiva, decorrente al massimo a partire dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura telematica di congedo parentale, che l’Inps renderà disponibile entro la fine del mese di marzo.  I genitori con figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni, se intendono avvalersi del nuovo congedo, devono presentare richiesta di congedo Covid unicamente al proprio datore di lavoro e non all’INPS. b) Lavoratori Iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS  Genitori con figli anche maggiori di 3 anni e fino a 12 anni di età: per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50 per cento, di 1/365 del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità.  Genitori di figli con handicap in situazione di gravità senza limiti di età purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale: per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50 per cento, di 1/365 del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità. Per questo tipo di congedo, non è previsto il rispetto del requisito di un minimo contributivo (in generale una mensilità). Presentazione della domanda:  I genitori con figli minori di 3 anni possono presentare domanda all’INPS fin d’ora, utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso.  I genitori con figli di età tra i 3 anni e fino ai 12 anni potranno presentare domanda all’INPS, anche con effetto retroattivo dal 5 marzo, utilizzando le procedure telematiche per la richiesta di congedo parentale, implementate al nuovo decreto entro il corrente mese di marzo.  I genitori con figli di età superiore ai 12 anni portatori di handicap grave possono già usufruire del congedo Covid-19. Dovranno comunque presentare la specifica domanda e, se la fruizione è precedente alla domanda stessa, anche retroattivamente, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura telematica di congedo parentale, che sarà aggiornata anch’essa entro la fine del mese di marzo.  I periodi di congedo parentale “ordinario” eventualmente già richiesti, anche se fruiti durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, non potranno essere convertiti nel congedo Covid-19. c) Lavoratori Autonomi iscritti alle gestioni dell’INPS Sono i:  Genitori, con figli anche maggiori di 1 anno e fino a 12 anni di età: per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, in base alla tipologia di lavoro autonomo svolto.  Genitori di figli con handicap in situazione di gravità, senza limiti di età purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale: per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, in base alla tipologia di lavoro autonomo svolto Per questi nuovi congedi, è molto importante precisare, che l’Inps non richiede, ai fini della loro indennizzabilità, la sussistenza della regolarità contributiva. Presentazione della domanda: Si possono distinguere le seguenti casistiche:  I genitori con figli minori di 1 anno: possono fare domanda all’INPS utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso.  I genitori con figli di età tra 1 anno e fino ai 12 anni potranno presentare domanda all’INPS e se la fruizione è precedente alla domanda medesima, sarà possibile farlo anche con effetto retroattivo dal 5 marzo, utilizzando le procedure telematiche per la richiesta di congedo parentale, che sarà adeguata entro la fine del mese di marzo.  I genitori con figli di età superiore ai 12 anni portatori di handicap grave possono già usufruire del congedo Covid-19. Dovranno in ogni caso presentare apposita domanda e, se la fruizione è precedente alla domanda medesima, potranno farlo anche con data retroattiva a decorrere al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura telematica di congedo parentale, dalla fine del mese di marzo.  I periodi di congedo parentale “ordinario” eventualmente già richiesti, anche se fruiti durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, non saranno convertiti nel congedo Covid-19. d) Lavoratori dipendenti pubblici: Per i lavoratori dipendenti del settore pubblico, le indennità relative ai nuovi congedi sono a carico dell’Amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro. Presentazione della domanda: Anche la domanda dei nuovi congedi si presenta alla propria Amministrazione pubblica secondo le indicazioni dalla stessa fornite e nessuna domanda deve essere presentata all’Inps. Compatibilità/Incompatibilità: I congedi e permessi sopraindicati non possono essere utilizzati se:  se l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito  se è stato richiesto il bonus alternativo per i servizi di baby-sitting. È possibile, invece, cumulare:  nell’arco dello stesso mese, uno dei congedi Covid-19 con i giorni di permesso retribuito per legge 104, anche nel numero maggiore previsto dal decreto “Cura Italia”  nell’arco dello stesso mese, uno dei congedi Covid-19 con il prolungamento del congedo parentale per figli con disabilità grave. 2) Permessi mensili per handicap grave (L. n. 104/1992) Il decreto ha previsto un aumento dei giorni di permesso retribuiti ordinariamente previsto. In aggiunta ai 3 giorni mensili già previsti dalla legge n. 104/92 (3 per il mese di marzo e tre per il mese di aprile), infatti, è ora possibile fruire di ulteriori 12 giorni complessivi per i mesi di marzo e aprile. Tali giorni, anche frazionabili in ore, possono essere fruiti anche consecutivamente nell’arco dello stesso mese. In base alle indicazioni del Ministero del Lavoro, precisiamo che, per quanto riguarda la disabilità, restano ferme le consuete modalità di fruizione e di cumulo dei permessi mensili. Nello specifico, il Ministero ha chiarito che, se si ha diritto a 6 giorni di permesso al mese per due familiari, ora si avrà diritto, in virtù del citato decreto, a 36 giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa (6 giorni a marzo + 6 giorni ad aprile + 24 giorni da poter utilizzare fra marzo e aprile). Riepiloghiamo, qui di seguito, gli aventi diritto agli ulteriori giorni di permesso mensile previsti dal Decreto Cura Italia: 1. Lavoratori genitori di figli con disabilità grave non ricoverati a tempo pieno per accudire i propri figli; 2. Lavoratori che sono coniuge, parenti e affini entro il 2° grado di persone con disabilità grave (ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti), non ricoverati a tempo pieno; 3. Lavoratori con disabilità grave – che, anche se non espressamente richiamati dal testo del DL 18, sono stati esplicitamente inclusi nella nota di chiarimento del Ministero del Lavoro Soggetti aventi diritto:  Lavoratori dipendenti privati:  Lavoratori che assistono un familiare con handicap grave  Lavoratori disabili che beneficiano dei permessi per se stessi. Presentazione della domanda:  Il lavoratore che ha già un provvedimento di autorizzazione ai permessi, con validità che comprende i mesi di marzo e aprile, non deve presentare una nuova domanda. Può già fruire delle ulteriori giornate previste e i datori di lavoro devono considerare validi i provvedimenti di autorizzazione già emessi.  Il lavoratore che finora non ha presentato domanda di autorizzazione alla fruizione dei permessi o la precedente ha terminato la sua validità: deve presentare domanda secondo le modalità già in uso. Il provvedimento di autorizzazione che verrà emesso sarà considerato valido dal datore di lavoro ai fini della concessione del numero maggiorato di giorni. Ricordiamo che nel primo mese di autorizzazione, viene riconosciuto 1 giorno di permesso ogni 10 giorni di assistenza al disabile.  I lavoratori dipendenti per i quali è previsto il pagamento diretto dell’indennità da parte dell’INPS (lavoratori agricoli e lavoratori dello spettacolo a tempo determinato), devono presentare una nuova domanda secondo le consuete modalità solo nel caso in cui non sia già stata presentata una istanza relativa ai mesi per cui è previsto l’incremento delle giornate fruibili.  Lavoratori dipendenti pubblici: La domanda, nonché la relativa indennità, sono a cura dell’Amministrazione pubblica di appartenenza La domanda di permesso è presentata alla propria Amministrazione pubblica secondo le indicazioni dalla stessa fornite. 3) Bonus per servizi di baby-sitting Covid-19 I genitori hanno, inoltre, la possibilità di beneficiare di un bonus per i servizi di baby-sitting, per le prestazioni effettuate nei periodi di chiusura scolastica. Possono richiedere il bonus:  ii genitori di figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020;  anche in caso di adozione e affido preadottivo;  oltre il limite d’età di 12 anni, in presenza di figli con handicap in situazione di gravità, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale; Il bonus è erogato mediante il “Libretto famiglia”, di cui di all’articolo 54-bis della legge 24 aprile 2017, n. 50. Beneficiari: a) I lavoratori dipendenti privati, i lavoratori Iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS, i lavoratori autonomi (iscritti e non all’INPS). Hanno diritto al voucher baby-sitting, fino ad un massimo di 600 euro per famiglia: - lavoratori dipendenti del settore privato; - lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335; - lavoratori autonomi iscritti all’INPS; - lavoratori autonomi non iscritti all’INPS (subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali). b) Lavoratori dipendenti pubblici: Il bonus per servizi di baby-sitting spetta anche ai lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie: • Medici; • Infermieri; • Tecnici di laboratorio biomedico; • Tecnici di radiologia medica; • Operatori sociosanitari • al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Per le categorie di lavoratori pubblici aventi diritto al bonus, questo è erogato dall’INPS mediante il libretto famiglia, con riferimento alle prestazioni rese a decorrere dal 5 marzo per i periodi di sospensione delle attività didattiche. Inoltre, l’importo complessivo spettante, per essi, è riconosciuto fino ad un massimo di 1.000 euro per nucleo familiare. IMPORTANTE: Il bonus per servizi di baby-sitting non è fruibile: ✓ se l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito; ✓ se è stato richiesto il congedo COVID-19, rispetto al quale è alternativo. È possibile cumulare: ✓ il bonus per servizi di baby-sitting con i giorni di permesso retribuito per legge 104 così come estesi dal decreto Cura Italia (6 + 12 per marzo e aprile) ✓ Il bonus per servizi di baby-sitting con il prolungamento del congedo parentale per figli con disabilità grave. Come presentare la domanda per il bonus per servizi di baby-sitting: La domanda per il bonus per servizi di baby-sitting, può essere presentata:  per ogni figlio di età inferiore a 12 anni (tale limite non si applica in caso di minori portatori di handicap grave), fermo restando il limite complessivo di 600 euro ovvero di 1.000 euro per il nucleo familiare ammesso al beneficio;  utilizzando la modulistica ufficiale che a breve sarà disponibile sul sito dell’INPS. La procedura telematica per la presentazione delle istanze di bonus sarà rilasciata dall’Inps entro la prima settimana di aprile. Libretto Famiglia: Per conseguire il bonus, i beneficiari dovranno registrarsi tempestivamente come utilizzatori di libretto Famiglia sul sito INPS, nell’apposita sezione dedicata alle prestazioni occasionali > “Libretto Famiglia link”. Ugualmente, dovranno registrarsi come prestatori sulla piattaforma dell’INPS dedicata alle Prestazioni occasionali i soggetti che prestano i servizi di baby-sitting, ed esercitando “l’appropriazione” delle somme nell’ambito di tale procedura. Tali incombenze sono di competenza del patronato e seguirà, per tale aspetto, specifica nostra comunicazione. 4) Altre norme a favore dei lavoratori con disabilità grave, immunodepressi o a favore di lavoratori con patologie oncologiche o sottoposti a terapie salvavita L’articolo 26, comma 2, del decreto prevede che: ”Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legge 2 marzo 2020, n.9”. I dipendenti privati e pubblici, hanno quindi ora la possibilità di assentarsi dal lavoro fino al 30 aprile 2020 se sono: - Disabili gravi, ai sensi del citato articolo 3, comma 3, della legge n.104/1992; - Immunodepressi, lavoratori con patologie oncologiche o sottoposti a terapie salvavita, in possesso di idonea certificazione. Nella sua circolare, il Ministero del Lavoro non ha specificato di quale certificazione si tratti: se, per esempio, sia necessario (come sembrerebbe dal testo letterale del DL 18) il verbale sanitario di riconoscimento dell’handicap non grave dal quale siano rilevabili le condizioni sopra descritte o quale altra certificazione, magari la sola attestazione del medico di medicina generale. In tali casi, l'assenza dal servizio sarà equiparata al ricovero ospedaliero ai sensi dell’articolo 19, comma 2, del decreto legge 2 marzo 2020 n. 9. Il Responsabile Angela Maria Caracciolo

Call center di Cagliari, i contagi adesso sono diventati tre : “Basta, fate lavorare tutti da casa”. La segreteria Regionale Fistel Sardegna Valeria Picciau e gli RSU Fistel Cisl Comdata Cagliari denunciano la gravità della situazione in una nota: “Siamo costretti a intervenire per la grave situazione verificatasi nel Call Center Comdata di Cagliari con 3 casi di contagio Covid-19. Ciò che è avvenuto, in questi giorni, nel call center Comdata di Cagliari, è la realizzazione di quello che temevamo maggiormente, quello che abbiamo denunciato dall’ inizio di questa emergenza.  I lavoratori del call center Comdata hanno lavorato per settimane in una trincea. I nostri RSU hanno chiesto l’ immediata attivazione dello Smart working per tutti i lavoratori, nessuno escluso. Unico modo per garantire a tutti la sicurezza, così come previsto dai vari DPCM emanati e dal protocollo di intesa fra OO.SS e Confindustria del 14 marzo. Nonostante ciò, più della metà dei lavoratori di Comdata non ha ancora la possibilità di lavorare da casa.  Oggi, il nostro auspicio è che l’ evidenza di questi tre casi conclamati (colleghi ai quali auguriamo una pronta e stabile guarigione) serva da monito alle aziende di questo settore: siano essi committenti o fornitori, tutti sono chiamati ad una assunzione di responsabilità: anteporre la salute delle persone al profitto. Per quanto ci riguarda, chiediamo che ci si attenga scrupolosamente alle indicazioni contenute nei decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e che, ai lavoratori del call center Comdata, venga restituita la serenità di poter lavorare senza mettere in pericolo la salute propria e dei propri familiari”.

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