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Contratto di espansione, pubblicata la circolare con le indicazioni operative per il 2019 e il 2020

6 settembre 2019
 

Con la circolare n. 16 del 6 settembre 2019, la Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e della formazione ha fornito le indicazioni operative relative all’introduzione dei criteri per l’accesso al trattamento di CIGS, in via sperimentale, a seguito dei contratti di espansione, per le ipotesi di uscita anticipata e nuove assunzioni.

La circolare individua in particolare i criteri in base ai quali per gli anni 2019 e 2020, nell'ambito dei processi di reindustrializzazione e riorganizzazione con il rinnovo delle competenze professionali dei lavoratori, le imprese con un organico superiore a 1.000 unità lavorative possono ridurre l’orario di lavoro con il riconoscimento della CIGS e procedere a nuove assunzioni.

 

Il segretario

Gimmi Uda

Incontro con il Presidente dell'INPS per la gestione della commessa.

A seguito della richiesta di incontro dopo il confronto del 13 settembre in Assolombarda, oggi abbiamo incontrato il Presidente Pasquale Tridico a cui abbiamo sottoposto le preoccupazioni del Sindacato sul passaggio della commessa Inps alla nuova RTI Comdata-Network. La Segreteria Nazionale della Fistel Cisl, insieme alle Segreterie Territoriali e alle RSU ha chiesto garanzie sui seguenti punti:

a) ai lavoratori che transiteranno dalla RTI uscente deve essere garantita la permanenza sulla commessa INPS per tutta la durata del contratto al fine di mantenere il diritto e le competenze acquisite soprattutto, dopo le dichiarazioni del Presidente Tridico, che ha confermato l'internalizzazione nell'ente delle attività e conseguentemente dei lavoratori;

b) la Fistel Cisl ha chiesto di riconsiderare le scelte che Comdata e Network stanno effettuando per le sedi di Bari, Napoli e Roma che risultano essere troppo distanti dalle attuali sedi operative. Molti lavoratori e lavoratrici con contratto a PT sarebbero penalizzati sotto l'aspetto economico e verrebbe meno la possibilità di svolgere un secondo lavoro PT;

c) garanzia sull'intero perimetro occupazionale, tutti i lavoratori che lavorano sulla commessa Inps devono essere ricollocati e nessun lavoratore deve restare senza lavoro, partendo dai dipendenti diretti, dai subappalti e somministrati.

Inoltre abbiamo ribadito il rispetto dei profili orari, livelli, scatti anzianità e diritti compreso (ex art.18 legge 300) Alle sollecitazioni sindacali hanno dato risposte sia Comdata che il Presidente Tridico. Comdata ha confermato la disponibilità ad assumere tutti i lavoratori della commessa, ha sottolineato che ha rispettato i vincoli del bando relativo al collocamento delle sedi e per quanto riguarda Napoli ha confermato la sede di Marcianise dove intende sviluppare il sito anche con altre commesse valorizzando l' investimento di circa 3 mln di Euro. La Fistel Cisl aspetta di conoscere a brevissimo l'orientamento dei nuovi committenti sulla sede di Bari ritenendo la sede di Molfetta molto disagiata per le lavoratrici e lavoratori interessati. Comdata si è resa disponibile a riprendere il confronto in sede sindacale per arrivare ad un accordo nel rispetto delle clausole sociali. Inoltre ha assicurato che per il 1 Dicembre c.a. sarà nelle condizioni operative di prendere in carico la commessa rispettando i termini del contratto di assegnazione, ha invitato inoltre le aziende uscenti a consegnare le liste degli aventi diritto per le relative verifiche; Il Presidente dopo aver ascoltato tutte le parti nelle conclusioni ha sollecitato l'assunzione di tutti i lavoratori della commessa che dovrebbe essere di 3025 lavoratori. Sulle sedi il Presidente ha sensibilizzato la committenza entrante "Comdata" a tenere conto del disagio dei lavoratori e che nella contrattazione con il Sindacato possa valutare la possibilità di un incremento delle ore lavorate per sopperire alla distanza chilometrica ed al relativo costo per i lavoratori. FEDERAZIONE INFORMAZIONE SPETTACOLO E TELECOMUNICAZIONI Sede Nazionale – Via Salaria,83 – 00198 Roma - tel. 06-87979200 Telefax 06-87979296 Il tavolo riprenderà in sede sindacale il giorno 8 e 9 di ottobre. Il Presidente ha garantito che seguirà il prosieguo dei lavori e si augura che a breve si raggiunga l'accordo per iniziare dal 1 Dicembre c.a. la nuova collaborazione con la RTI subentrante in un clima sereno e produttivo.

Sulla richiesta esplicita della Fistel Cisl sul futuro della commessa ha ancora una volta confermato che non ci sarà revoca durante questo contratto,ma alla scadenza l'Inps, sentito anche il parere del Ministro del Lavoro, ritiene utile e strategico reinternalizzare queste attività allargando la mission dei Call Center su altri campi di competenza dell'ente. La Segreteria Nazionale Le Segreterie Territoriali -

Le RSU Roma, 20 settembre 2019

Martedì, 17 Settembre 2019 21:22

Verbale accordo distacco COMDATA

Wind Tre - Verbale di accordo distacco personale call center 133 in comdata

 

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La redazione

Sottoscritto Accordo di clausola sociale con Covisian per la salvaguardia occupazionale su Cagliari dei lavoratori operanti sulla commessa Enel.

A seguito della assegnazione della commessa Enel a Covisian si é svolto oggi l'incontro, richiesto dalle segretere nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, al termine del quale si è raggiunto un accordo che ha garantito la piena applicazione della clausola sociale per tutti i lavoratori interessati sul sito produttivo di Cagliari ad oggi dipendenti di Comdata.

I lavoratori impattati dal cambio di appalto grazie a questo importante accordo manterranno profili orari, livelli, scatti di anzianità, art.18, anzianità convenzionale.

Attraverso l'accordo sottoscritto sarà garantita continuita occupazionale anche ai lavoratori con contratto in somministrazione, i quali saranno contrattualizzati direttamente con la società Covisian.

Le organizzazioni sindacali esprimono grande soddisfazione per l'importante traguardo raggiunto, grazie alla piena applicazione della clausola sociale, che si conferma una importante conquista sindacale per le lavoratrici ed i lavoratori del settore.

Le segreterie nazionali
Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil

Mercoledì, 09 Ottobre 2019 21:12

Focus di approfondimento “Piano Sulcis”

Carissimi,

siamo particolarmente lieti di estendere a tutte le strutture l’invito a partecipare all’iniziativa in oggetto, prevista per venerdì 18 ottobre 2019 presso la Sala Conferenze del Museo del Carbone di Serbariu a Carbonia, con inizio alle ore 9.30. All’iniziativa parteciperà oltre il Commissario della UST del Sulcis-Iglesiente Piero Ragazzini, il coordinatore del Piano Tore Cherchi e i lavori saranno conclusi dal Segretario Generale aggiunto Gigi Sbarra. In attesa di incontrarci inviamo fraterni saluti.

Il Segretario Generale

Gavino Carta

Legge bilancio, ipotesi tassa sulle sim card dei clienti business. Castelli: «Ferma contrarietà»

La nuova tassazione dovrebbe portare nelle casse dello Stato circa un miliardo di euro con il rischio di aumentate i costi delle imprese e di diminuire i ricavi per le aziende di telecomunicazioni

di Simona Rossitto

 
Legge bilancio: ipotesi tassa sulle sim card dei clienti business

2' di lettura

Il Governo, secondo quanto risulta a Radiocor, sta valutando l’inserimento in legge di bilancio di una tassa sulle sim card della clientela business dei gruppi di telecomunicazioni. Un’ipotesi che sta suscitando allarme tra molti attori del settore.

GUARDA IL VIDEO - Legge bilancio: ipotesi tassa sulle sim card dei clienti business

 

Sindacati contrari
Molto critici i sindacati di categoria che temono le eventuali conseguenze non solo per la clientela, ma anche per il comparto. «In queste ore - afferma Vito Vitale, segretario generale della Fistel Cisl - si va profilando nella manovra finanziaria una nuova tassa sulle sim card che va a colpire il mercato business delle piccole, medie e grandi aziende. Siamo contrari alla penalizzazione del mercato delle tlc attraverso interventi fiscali. Il comparto avrebbe invece necessità di essere sostenuto per gli ingenti investimenti tecnologici necessari alla digitalizzazione del Paese».

La nuova tassazione varrebbe un miliardo
«Ci risulta - prosegue il sindacalista - che la nuova tassazione dovrebbe portare nelle casse dello Stato circa un miliardo di euro con il rischio di aumentate i costi delle imprese e di diminuire i ricavi per le aziende di telecomunicazioni. Tutto ciò, in un mercato già stressato dal costo delle licenze 5G, potrebbe avere pesanti ripercussioni sulla tenuta occupazionale. Questo intervento indebolirebbe ulteriormente l'insieme del sistema». «É una tassa sbagliata concettualmente. Le tlc - rincara Fabrizio Solari, segretario della Slc Cgil - sono alla base della digitalizzazione della Pa e del Paese, immaginare di tassare questo settore significa ritardare lo sviluppo dell'Italia. Si pagherebbe un conto salato dal punto di vista di minor prodotto interno lordo. Capisco la necessità di reperire risorse, ma questa è una scelta errata».

Castelli: «Ferma contrarietà». Baretta: «Impraticabile»
«É un’idea impraticabile», dice a Radiocor il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta. Interviene con una nota anche la vice ministro all'Economia Laura Castelli: «L’ipotesi di tassare le sim ricaricabili preoccupa molto sia noi 5 Stelle che le aziende di telecomunicazioni, nonché i consumatori, anche per il grave impatto che avrebbe sullo sviluppo del settore e sul livello occupazionale. Anche le proposte alternative di tassare ulteriormente la clientela business, da più parti sollevate, trova la nostra ferma contrarietà. Saremo fermi su questo».
(Il Sole 24 Ore - Radiocor)

 

14 ottobre: Manifestazione, a Cagliari, a sostegno della vertenza Call Center

In contemporanea con l’incontro a Roma tra le segreterie nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e il ministro del lavoro e il ministro dello sviluppo economico, a sostegno delle posizioni espresse nel documento unitario in merito alla vertenza nazionale CALL CENTER viene indetto un PRESIDIO delle delegate e dei delegati del settore per il giorno 14 ottobre 2019 dalle ore 14.30 alle ore 16.30 in P.za Palazzo 2 – Cagliari (fronte Prefettura) 

  • Estensione Delle Clausole Sociali
  • Rispetto Delle Tariffe Minime
  • Lotta Alle Delocalizzazioni
  • Ammortizzatori Sociali Certi
  • Fondo Di Solidarieta’ Per Tutta La Filiera Tlc
  • Lotta Al Dumping Contrattuale
  • Superamento Del Principio Di Gratuita’ E Revisione Dei Livelli Di Servizio Abbiamo bisogno di guardare oltre l’emergenza e mettere in campo tutte le iniziative utili a garantire un futuro certo e stabile alle lavoratrici ed ai lavoratori del settore.

il Segretario

Gimmi Uda

 

 

Comunicato Stampa

La situazione del comparto call center continua a caratterizzarsi per instabilità e sofferenze. In Italia la filiera del customer service occupa attualmente più di 80.000 persone, di cui oltre 5000 solo in Sardegna.

“In un contesto di crisi occupazionale diffusa, come quello sardo, la necessità di stabilizzare e sviluppare il comparto dei call center, serve a garantire il futuro di migliaia di famiglie”.

Cosi dichiara il segretario Generale della Fistel Cisl Gianmichele Uda. “Quello che fino a qualche anno fa era un lavoro temporaneo con un alto turnover, oggi è diventato un’occupazione stabile che come tale va inquadrata”.

Continua il segretario della Fistel: ”un primo importante risultato è stato ottenuto con l’introduzione della cosiddetta clausola sociale. Attraverso l’articolo 1 comma 10 della legge 11/2016, si stabilisce che, in caso di successione di impresa nel contratto d’appalto con il medesimo committente, il rapporto di lavoro continua con l’appaltatore subentrante”. Oggi, però, i problemi del settore sono tanti e tali da giustificare la mobilitazione dei sindacati e dei lavoratori. Occorre innanzitutto vigilare sulla corretta applicazione della clausola sociale e puntare ad una estensione che coinvolga anche i cambi di commessa tra privati. Riteniamo altrettanto necessario trovare un accordo di garanzia sulla tariffa minima oraria, sulla lotta alla delocalizzazione e alla difesa della territorialità; sugli ammortizzatori sociali ordinari, necessari per salvaguardare l’occupazione e accompagnare la riqualificazione; sul fondo di solidarietà di settore e sul dumping contrattuale. Per tutti questi motivi abbiamo voluto manifestare davanti alla Prefettura di Cagliari, mentre le segreterie nazionali, in questo momento, sono impegnate nell’incontro con il Ministero del Lavoro e con quello dello Sviluppo Economico, per la discussione della vertenza Call Center. Crediamo che insieme, Lavoratori , OO. SS. e Istituzioni, sia possibile tracciare un percorso di regole e sviluppo per un settore che - sempre più - sarà strategico nell’ambito delle TLC del sistema paese e del panorama Regionale. Cagliari, 14 ottobre 2019 Il Segretario Regionale

Fistel Cisl

Gianmichele Uda

Rapporto sulla filiera delle Telecomunicazioni in Italia Edizione 2019 ASSTEL, SLC/CGIL, FISTEL/CISL, UILCOM/UIL

 

Scarica l'allegato sull'analisi annualità 2019 e precedenti

Sabato, 27 Luglio 2019 23:18

Comunicato ai lavoratori TISCALI

COMUNICATO AI LAVORATORI TISCALI Nella giornata di martedì 23 luglio u.s. si è svolto a Cagliari l’incontro tra l’azienda, le OO.SS. nazionali e territoriali e le RSU. L’incontro ha avuto lo scopo di presentare il nuovo Presidente e Amministratore Delegato Renato Soru e dare un aggiornamento della situazione aziendale. L’azienda ha ripercorso brevemente alcune delle informazioni già riportate durante l’incontro del 5 maggio u.s. (ottenimento della proroga delle frequenze 3.5 Ghz, arrivata a luglio 2018 e chiusura dell’operazione con Fastweb; chiusura dell’accordo di ristrutturazione del debito con le banche, a marzo 2018; aumento dei contratti di subaffitto della sede; rallentamento delle attività commerciali passate e nuove attivazioni e copertura di fibra ottica più alta in virtù di scelte commerciali nuove e accordi commerciali stretti con Fastweb, Tim e Open Fiber). L’azienda ha affermato che sta proseguendo in questa direzione continuando a stringere nuovi accordi commerciali per una più capillare copertura, come quello sottoscritto con Linkem. Inoltre l’azienda ha affermato di voler definitivamente mettere a tacere le voci riguardanti la possibile cessione di ramo del customer care, ritenendo quella attività focale per il core business. Nella stessa ottica, sta valutando l’opportunità di reinternalizzare almeno una parte dell’attività di IT, con conseguente eventuale rientro del personale. Per quanto riguarda la mappatura di competenze digitali e la riorganizzazione aziendale, l’azienda non si è dichiarata pronta a descrivere un progetto complessivo ma sta proseguendo in una politica di piccoli passi con l’obiettivo di ottimizzare le attività attuali e lanciare nuove idee in alcuni settori potenzialmente strategici. Le OO.SS. hanno espresso un giudizio positivo relativamente al mantenimento e alla possibile ricostituzione del perimetro aziendale, essendo questo in linea con le richieste più volte rimarcate dalle stesse. Contestualmente, hanno sottolineato la necessità di porre la massima attenzione riguardo alle possibili ricadute sulle lavoratrici e sui lavoratori della riorganizzazione aziendale, anche a seguito del progetto di “digital transformation”. Le scriventi OO.SS., come hanno dichiarato al tavolo, sono consapevoli della necessità di cambiamento posta dai processi di digitalizzazione e sono disponibili ad accettarne la sfida, purché questo avvenga in maniera non unilaterale e con la necessaria attenzione alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. LE SEGRETERIE NAZIONALI SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL

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