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Domenica, 03 Febbraio 2019 11:46

Nota informativa 2019

NOTA INFORMATIVA GENNAIO 2019 Protagonisti della giornata odierna al salone Sechi della sede UST Cisl di Cagliari, cinque dei sette candidati alla carica di governatore della Sardegna, Francesco Desogus (M5s), Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi), Andrea Murgia (Autodeterminatzione), Mauro Pili (Sardi Liberi) e Massimo Zedda (Progressisti di Sardegna) assenti i candidati Christian Solinas (centrodestra) e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) Gli interventi si sono susseguiti in un clima di confronto privo di polemiche, incentrati sui temi che accomunano i diversi programmi: lavoro, sviluppo economico, trasporti, investimenti sulle infrastrutture e servizi, spopolamento dei piccoli centri. Il segretario generale Cisl Gavino Carta ha introdotto il dibattito delineando il quadro delle proposte del sindacato per rilanciare il lavoro analizzando i diversi fattori di svantaggio della realta’ sarda, dalla dispersione scolastica, alla crisi del settore produttivo, di quello dei trasporti, delle infrastrutture ponendo l’accento sul rapporto stato regione, comunita’ Europea. Desogus, primo a prendere parola, ha sottolineato che la realta’ della Sardegna è frutto di politiche di malgoverno precedenti e che l’unico motore per la ripresa dell’isola è il reddito di cittadinanza e il conseguente impulso sul mercato del lavoro e dell’occupazione. Per P.Maninchedda l’attenzione e’ sul sistema fiscale che non consente alla Sardegna di generare lavoro e ricchezza, sulla lotta all’orientalizzazione dei salari e all’onda di deprezzamento del lavoro, ribadendo la necessita’ di applicare innovazione su un settore fondamentale quale quello dell’agricoltura ma soprattutto superando il muro dell’insularita’ nelle tariffe dei servizi a carico dei cittadini e delle imprese. M.Pili, ha sottolineato l’importanza del ruolo del sindacato, della necessita’ della pressione su temi fondamentali per la regione, riportando alla memoria i tempi del suo governo, auspicando la stessa fermezza per il futuro. Il lavoro aggiunge, si puo’ creare solo con meccanismi forti di tariffe eque per energia e trasporti che possano valorizzare i settori dell’agricoltura, dell’ambiente e del turismo, creando sviluppo e occupazione. M. Zedda, nel suo intervento a chiusura dell’incontro, ha ribadito l’importanza del confronto con i sindacati e con le opposizioni nell’azione di governo, individuando le priorita’ della Sardegna nella creazione dello sviluppo attraverso l’incentivazione allo studio, la tutela del lavoro e l’abbattimento della burocratizzazione degli enti, la riqualificazione delle infrastrutture e la creazione dei servizi ai cittadini, ponendo come punto fermo la necessita’ di unire attraverso “reti di ferro e gomma” il nord e il sud Sardegna in uno sviluppo armonico dei territori. A cura di M. Caterina Scuda per la Segreteria FisTel Telefono 070.345062 Via Ancona 11 09125 Cagliari Fax 070.301492 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.fistelsardegna.it

Domenica, 13 Gennaio 2019 23:29

Convocazione #MISE

Convocazione dal #MISE per un tavolo sui Call Center. Abbiamo tanti problemi sui Call center a partire dalle vertenze aperte e dove sono finiti le risorse per gli ammortizzatori sociali (vedi Comdata PD e Pozzuoli) Nessun confronto si apre sulle TLC , in particolare per capire i piani del Governo sulla Rete di TIM, sugli investimenti in 5G sulla sburocratizzazione degli atti amministrativi, sul limite delle frequenze. Mi sa che l'appuntamento serve per mettere una " pezza " da qualche parte, noi vogliamo risposte definitive sui #callcenter!! Li c'è il vero precariato!! Intanto in #TIM c'è confusione e conflitto tra gli azionisti, la CDP che pure è azionista tace ( intanto ha perso già il 40% sull'investimento, #SOLDIPUBBLICI), investimenti fermi, strategia commerciale bloccata e preoccupazione per il futuro #occupazionale, a Giugno 2019 scade la #solidarietà. Il #Ministro aveva preso impegno a convocare un tavolo che non si è mai visto. Diceva Totò ogni "limite ha una pazienza"!! Gianmichele Uda

Giovedì, 17 Gennaio 2019 23:21

Tavolo sui callcenter

#Tavolo sui #callcenter Innanzitutto è doveroso ringraziare il #MinisterodelloSviluppo per la convocazione promessa e mantenuta celermente a seguito delle crisi aziendali che si registrano nel settore dei #callcenter. Ho chiesto che venga convocato a breve, dopo gli impegni del Governo sui decreti per la legge di bilancio, un tavolo sulle #telecomunicazioni a seguito delle trasformazioni tecnologiche ed anche su #TIM per comprendere le scelte che intende prendere il #Governo per lo sviluppo digitale. Ho chiesto sui #callcenter una verifica periodica del tavolo per dotare il settore di tutti gli strumenti necessari a salvaguardia dell'occupazione e del business. È anche vero che il #settore allo stato è ritenuto sovrastrutturato, e le trasformazioni tecnologiche portano ad un progressivo calo dei #volumi, per cui è necessaria una #formazione finanziata continua per accompagnare, da un lato lo sviluppo digitale e offrire un'alta qualità del servizio e dall'altro avviare un processo di ricollocazione dei lavoratori dei Call Center in altre attività della filiera. La digitalizzazione della #PA può dare un solido contributo al mantenimento del settore e della sua occupazione, i processi di innovazione delle infrastrutture rendono ormai possibile una rivoluzione dei servizi offerti ai cittadini e migliori condizioni di lavoro per gli addetti. L'obiettivo del #sindacato è quello di consolidare questa industria perché sono impiegati oltre 80.000 lavoratori e quindi innanzitutto è necessario dotare il settore di #ammortizzatorisociali ordinari per dare alle imprese e lavoratori strumenti conservativi. Ammortizzatori sociali ordinari si rendono necessari per dare immediata risposta alle crisi in atto (vedi #Comdata #Pozzuoli e #Padovs e altri in scadenza su altre azione su #Palermo). Bisogna vigilare attraverso gli uffici ispettivi del Mdl per evitare qualsiasi forma di dumping contrattuale. Il capo dell'ufficio legale avv. Bellezza ha dato disponibilità a individuare una data nell'agenda del #Ministro per il tavolo delle #telecomunicazioni, rendendosi disponibile ad avviare un tavolo tecnico. Il Dott. Sorial capo di gabinetto del MINISTRO dopo aver ascoltato l'Asstel e le confederazioni, ha proposto di coinvolgere anche le committenza in un probabile tavolo tecnico delle TLC. Sorial ha individuato alcuni pilastri del dibattito come ispezioni e sanzioni contro il dumping, ammortizzatori sociali, formazione, invitando tutti i presenti a presentare delle proposte alla Segreteria del Ministro. Per i tavoli delle crisi in essere continuano ad essere seguite e monitorate per trovare soluzioni a partire dalle proposte che saranno inviate.

Gianmichele Uda

Il messaggio di fine anno del nostro Segretario Generale Nazionale Fistel Cisl Vito Vitale... Buongiorno Amiche e Amici Siamo giunti alla fine dell'anno 2018, ognuno di noi ha vissuto l'anno sindacale cercando di dare la giusta assistenza e presenza ai nostri colleghi su tutti i territori e luoghi di lavoro. Possiamo affermare che le difficoltà affrontate in molti casi, sono stati superati brillantemente (chiusi tutti i rinnovi contrattuali e diversi stati di crisi aziendali all'interno della ns.filiera), altre crisi avremmo voluto superarle al meglio, ci auguriamo di affrontarle nei migliori dei modi nel 2019. Complessivamente possiamo sentirci soddisfatti dell'impegno profuso nell'anno trascorso, consapevoli di poter far meglio. Il 2019 si presenta come un anno difficile e pieno di grandi sfide aziendali, alcune alle prese con grandi ristrutturazioni, altre con trasformazioni di business che metteranno a dura prova la ns rappresentanza a tutela dei valori salariali e occupazionali. Sono convinto che metteremo in campo tutte le energie necessarie, per affrontare con determinazione e serenità, tutte le sfide che si presenteranno, tenendo alti i valori della Fistel Cisl. Un grande abbraccio per un grande nuovo anno 2019 a voi e alle vs. famiglie Vito

Venerdì, 21 Dicembre 2018 10:46

Comunicato stampa Fistel CISL Sardegna.

Si é tenuto, oggi, il Consiglio Generale della Fistel Sardegna,con la presenza del segretario nazionale Fistel CISL, Gigi Pezzini e della segretaria regionale della CISL Sardegna Federica Tilocca. Il consiglio generale ha eletto Barbara Congiu nella segreteria regionale. Successivamente il segretario generale, Gianmichele Uda ha ripercorso nella sua relazione le principali vertenze attualmente aperte, da Tiscali a Tim fino al teatro lirico di Cagliari. Uda: "la Fistel Cisl registra, in controtendenza con il dato generale, un incremento del 15% dei propri iscritti. Questo dato ci conforta per il lavoro al quale saremo chiamati nei prossimi mesi, in tutti i tavoli nei quali sediamo in rappresentanza dei lavoratori. Il nostro impegno continuerà ad essere quello di ricercare, attraverso la contrattazione, le soluzioni concrete e ottimali per ogni nostro iscritto."

Martedì, 27 Novembre 2018 22:05

Scatto finale sulla norma per la rete unica tlc

ROMA Scatto finale in commissione Finanze al Senato sull’emendamento per incentivare la rete unica a banda ultralarga tra Tim ed Open Fiber. L’esame del decreto fiscale che contiene la norma è andato avanti fino a tarda sera. A meno di sorprese in extremis, dovrebbe reggere l’intesa a favore della versione corretta giovedì scorso dopo un triplice passaggio: emendamento del relatore M5S al decreto fiscale, Emiliano Fenu, subemendamento della Lega e riformulazione di quest’ultimo dopo un confronto con gli esperti del governo che stanno seguendo il dossier. Resta l’obiettivo di fondo di favorire la creazione di una rete unica prevedendo che l’Autorità per le comunicazioni (Agcom) determini «adeguati meccanismi incentivanti di remunerazione del capitale investito», verosimilmente il sistema Rab (regulatory asset base). E resta, tra gli elementi di cui l’Agcom dovrà tenere conto per determinare la remunerazione, oltre al «costo storico» degli investimenti effettuati, anche la «forza lavoro». Un passaggio delicato perché secondo alcune interpretazioni, anche all’interno della stessa Lega che avrebbe voluto cancellarlo, può comportare il rischio di scaricare il costo sociale dell’operazione sulle tariffe di accesso all’infrastruttura e, a cascata, sui prezzi finali. Nella versione finale, comunque, non si parla più di «forza lavoro dell’impresa separata» ma di «forza lavoro dei soggetti giuridici coinvolti». Una formula che lascerebbe aperto sia il coinvolgimento di più soggetti nell’operazione rete unica sia l’ipotesi di uno “scorporo” in senso contrario: la società dei Servizi che si stacca da Telecom e non la rete. Sicuramente, nella formulazione finale cadono alcuni “paletti” che la Lega avrebbe voluto porre. Un’eventuale deregolamentazione a vantaggio della nuova società della rete, infatti, scatterebbe anche ad operazione in corso e non «solo successivamente all’avvenuta conclusione del processo di aggregazione». E non ci sarebbe bisogno della verifica da parte della stessa Agcom e dell’Antitrust. Inoltre, viene eliminato il riferimento a velocità di connessioni «stabili e aumentabili fino a 1 Gbps» (gigabit per secondo). Si parla invece semplicemente di infrastrutture «con le migliori tecnologie disponibili, comunque in grado di fornire connessioni stabili». Per il resto l’impianto della norma è sostanzialmente confermato. Il soggetto che nascerà dall’eventuale aggregazione dovrà essere «non verticalmente integrato», quindi attivo solo all’ingrosso, e appartenente a una proprietà diversa o sotto controlli di terzi indipendenti. Modificando il Codice delle comunicazioni elettroniche, si prospettano due possibili vie. L’Agcom, nell’imporre in via estrema la separazione funzionale della rete (potere che tra l’altro già oggi ha), può valutare che ci sia una mancanza di effettiva concorrenza «anche in relazione al livello di autonomia dei concorrenti rispetto all’infrastruttura dell’impresa verticalmente integrata con significativo potere di mercato». E può «indicare uno schema di eventuale aggregazione volontaria dei beni relativi alle reti di accesso» di diversi operatori. C’è poi l’opzione in base alla quale siano le società interessate - in questo caso Tim e Open Fiber - a proporre spontaneamente l’aggregazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA Carmine Fotina

 

Gianmichele Uda

Via libera in tarda sera in commissione Finanze al Senato all'emendamento che incentiva la creazione di una rete unica a banda ultralarga tra Tim ed Open Fiber. Alla fine ha retto l’intesa a favore della versione corretta giovedì scorso dopo un triplice passaggio: emendamento del relatore M5S al decreto fiscale, Emiliano Fenu, subemendamento della Lega e riformulazione di quest'ultimo dopo un confronto con gli esperti del governo che stanno seguendo il dossier. L'Autorità per le comunicazioni potrà favorire l'aggregazione attraverso un “adeguato” sistema di remunerazione del capitale. Resta anche la “clausola occupazionale”: nel determinare questo sistema incentivante -e quindi le tariffe di accesso alla rete - l'Autorita' dovrà tenere conto anche della forza lavoro che sara' trasferita nella nuova società.

 Articolo di LA STAMPA

GIANMICHELE UDA

TIM - TLC
A Giugno il Ministro Di Maio durante la firma dell'accordo sulla solidarietà aveva preso l'impegno di convocare il Sindacato per approfondire le criticità di Telecom ed evitare ulteriori crisi dell'occupazione.
Sono passati circa 6 mesi e dopo numerose richieste di incontro il MINISTRO DEL POPOLO ha sempre disatteso le aspettative del sindacato e dei lavoratori.
Dopo i vari tentativi, finalmente a seguito della proclamazione del presidio dei lavoratori delle TLC era arrivata la convocazione per domani, ma il MINISTRO nel tardo pomeriggio ha ritenuto opportuno disdire l'incontro per "motivi istituzionali" .
OGGI PERÒ HA TROVATO IL TEMPO PER INCONTRARE LA RAPPRESENTANZA DEI PADRONI, QUINDI IL MINISTRO DEL POPOLO HA PREFERITO I PADRONI AI LAVORATORI!
Ne prendiamo atto, speriamo ne prendano atto i lavoratori che a Giugno lo avevano ringraziato come salvatore dei lavoratori per l'accordo sulla solidarietà, quasi fosse stato merito suo il confronto con l'azienda e il risultato finale, ovvero la sospensione della CIGS e il.passaggio alla solidarietà. Il risultato era frutto del difficile lavoro sindacale che aveva già convinto l'azienda prima della nascita del Governo, poi Di Maio attraverso i social se ne assunse i meriti. ADESSO BASTA!
Ora che la situazione di TIM e dell'intero settore delle TLC sta precipitando rinuncia al confronto sindacale dopo aver annunciato in TV che entro dicembre avrebbe definitivamente chiuso il dossier Rete TIM. Intanto il Sindacato in assenza di chiarimenti stima migliaia di esuberi con lo spezzatino dell'azienda, il Governo è diviso sulle soluzioni da adottare e i lavoratori rischiano il posto di lavoro.
La politica di prima ha distrutto la Telecom la politica di oggi continua sulla stessa strada, con la differenza, che oggi, l'azienda non ha più assets da vendere, non ha partecipazioni estere da vendere, non ha più la redditività di prima, non ha più il monopolio del fisso e del mobile, ha però ancora tanti lavoratori e tante famiglie da sostenere.
Di Maio e Salvini non possono giocare ancora sulla pelle delle persone, sui lavoratori dei call center e degli appalti, la disdetta dell'incontro è un atto vile di chi non ha le soluzioni che con molta irresponsabilità ha annunciato!
Questo é il Governo degli annunci e degli slogan, ai lavoratori e al sindacato servono i fatti.
Credo che forse riusciremo a fargli cambiare idea quando porteremo decine di migliaia di lavoratori delle TLC sotto i Ministeri di Via Veneto

Gianmichele Uda

TISCALI PRESENTAZIONE AL MISE DEL PIANO INDUSTRIALE.
Tiscali rilancia un piano che vede soprattutto il mantenimento e l'ampliamento della base clienti attraverso investimenti, utilizzo infrastrutture avanzate, migrazione clienti su fibra, trasformazione del 3G in 4 G, e RILANCIO del Wi-Max grazie agli investimenti di Fastweb.

La FISTel chiede garanzie sull'occupazione, sul destino del Customer Care, sulla strategia industriale, sulla riqualificazione e formazione dei lavoratori e sullo sviluppo che deve essere sostenuto dalle risorse incassate dalla cessione delle frequenze a FASTWEB. Inoltre la Fistel ha chiesto che la prima tranche dei 50 mln ottenuti da FASTWEB non vada alle banche ma vada a sostenere il business.

TISCALI ha chiarito che le risorse già ottenute da FASTWEB restano in azienda e solo quando si incasserà la 2• tranche a Giugno 2019 finanzierà una parte del debito bancario. Tiscali sull'occupazione rimanda a successivi incontri non potendo garantire che tutto resti immutato dal punto di vista organizzativo.
Comunque chiarisce che qualsiasi decisione sarà concordata con le OO.SS, ad oggi non è in grado di declinare quali saranno le scelte sul futuro del Caring. Una parte delle risorse saranno anche finalizzate alla formazione.La Fistel Cisl ha chiesto che si apra un confronto serrato in sede aziendale con la supervisione del MISE per il rispetto delle garanzie occupazionali dei 650 lavoratori di Tiscali e dell'indotto.
Sarà fatto un verbale condiviso dalle parti. Il MISE da la sua disponibilità a monitor e il processo.
Vi terremo informati tempestivamente. La Segreteria Nazionale e Regionale Fistel CISL Sardegna

Gianmichele Uda

Martedì, 27 Novembre 2018 21:39

Il CDA di TIM ha eletto Gubitosi nuovo AD.

Il CDA di TIM ha eletto Gubitosi nuovo AD.

La situazione è difficile e la posizione del Governo sulla Rete rischia di generare decine di migliaia di esuberi.
Il punto fondamentale per la Fistel e' la difesa dell'occupazione, delle professionalità e del perimetro industriale.
Se il Governo impone lo scorporo della Rete per la costituzione della società unica con Open Fiber deve sapere e la Fistel Cisl il giorno 22 lo dirà con forza al Ministro dello Sviluppo Economico che la salvaguardia dell'occupazione diventerà un problema del Governo perché non esisterà più una società verticalmente integrata con Rete,IT, Customer Care, Staff e Vendite e si conteranno migliaia di esuberi.
Al nuovo AD dovremmo chiedere a questo punto to, conoscendo la posizione del Governo quale sarà la strategia degli azionisti e della TIM.
Siamo preoccupati anche per il rispetto degli accordi sottoscritto al Ministero del Lavoro che prevedono l'Isopensione art.4 Legge Fornero, regolamentazione degli appalti e il 2° livello di contrattazione.
Intanto il giorno 22 novembre alle ore 10 è confermato il presidio davanti al MISE con tutti i delegati delle TLC perché la crisi di TIM rischia di coinvolgere tutto il settore e tutta la filiera compreso appalti e outsourcing.

 

Gianmichele Uda

Associazione giovani CISL

 

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